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Ticino
Razzismo al Comunale, il Municipio risponde
Redazione
13 anni fa
L’Esecutivo chiassese risponde all’interrogazione di Mariano Musso che chiedeva lumi su un episodio d'intolleranza avvenuto durante la partita Chiasso-Vaduz lo scorso maggio

Il razzismo sui campi da calcio. Oggi il Municipio di Chiasso ha risposto a un'interrogazione di Mariano Musso che chiedeva lumi su un episodio d'intolleranza avvenuto lo scorso 30 maggio durante la partita di Challenge League tra Chiasso e Vaduz al Comunale. L’episodio, lo ricordiamo, riguardava gli insulti volati verso il giocatore del Vaduz Guilherme Afonso, originario dell’Angola e autore dell’assist del gol della squadra del Principato, da parte di un gruppo di tifosi del Chiasso. Insieme a lui anche un altro giocatore di colore, Amin Tighazoui, era stato preso di mira dagli esagitati.

Musso nell'interrogazione chiedeva lumi sulla dinamica dell'accaduto e che misure si intendeva prevedere per evitare che si ripetano vicende di questo tipo. Oggi arriva la risposta del Municipio.

“In occasione della partita fra FC Chiasso e FC Vaduz del giugno scorso” scrive l’Esecutivo “la Polizia comunale non ha assistito direttamente ai presunti fatti a cui si accenna all’interrogazione, siccome della sicurezza interna sono incaricati gli organizzatori della manifestazione. La conseguenza è stata una nuova lite all'uscita degli spogliatoi al termine dell'incontro e per la quale la polizia è intervenuta scortando il bus del FC Vaduz sino all'imbocco dell'autostrada".

Dopo i fatti, il Municipio affronta il tema delicato del mantenimento dell’ordine pubblico allo stadio comunale di Chiasso: “Nonostante la Società FC Chiasso abbia a cuore la sicurezza e collabori in modo attivo per la prevenzione in occasione delle partite, la gestione dei supporters più esagitati non risulta sempre efficace. Bastano infatti solo una decina di tifosi con atteggiamenti aggressivi verso le tifoserie avversarie per far degenerare la situazione e provocare scontri violenti all'uscita dello stadio. Ciò influenza in modo significativo la valutazione del rischio nell'ambito della pianificazione degli eventi a livello cantonale, con implicazioni del grado di pericolosità delle tifoserie ospiti”.

Si passa poi al tema dei costi: “Diretta conseguenza di questa situazione sono i costi elevati per la sicurezza pubblica sostenuti per le 9 partite giocate dal FC Chiasso nel corso dell'anno 2012/13, definite a rischio medio/alto dal Gruppo cantonale Tifoseria violenta, e ammontanti a circa. 80'000 franchi per la sola componente "personale", ai quali vanno aggiunti quelli provocati dai frequenti vandalismi legati alle varie tifoseri”.

"Il Municipio" conclude la nota "auspica un maggiore rispetto delle regole da parte di quei tifosi che con il loro comportamento mettono a rischio la sicurezza pubblica e, oltre al resto, sono motivo di un danno d'immagine del nostro Comune. D'altra parte, per quel che attiene la sicurezza all'interno dello stadio, compete al FC Chiasso migliorare ulteriormente l'efficacia, sia delle misure preventive, sia degli interventi necessari per ristabilire l'ordine".

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