
È in corso il dibattito in Consiglio nazionale sull'iniziativa RASA, che chiede di annullare il risultato della votazione del 9 febbraio 2014 sull'immigrazione di massa (vedi articolo suggerito). Durante il suo intervento Marco Romano, a nome del gruppo PPD, ha sottolineato come l'iniziativa rappresenti un utilizzo "forzato e sfacciato" della democrazia diretta.
"Non si combatte un’iniziativa popolare approvata da pochi mesi con un’altra iniziativa per cancellare l’articolo costituzionale accettato dal popolo" ha esordito Romano. "Simili azioni sono istituzionalmente e politicamente poco rispettose. Spero che gli iniziativisti, nel frattempo, abbiano preso atto - per usare il loro vocabolario - che “siamo fuori dal vicolo cieco”.
Il PPD respinge quindi nettamente l’iniziativa, ha ribadito Romano. "Il nuovo articolo costituzionale ha trovato un’applicazione rispettosa della via bilaterale, anche se a nostro giudizio totalmente inconsistente e inutile. La soluzione sarà inefficace, ma l’articolo costituzionale è stato applicato. L’iniziativa è quindi anche obsoleta! In ambito di politica europea – di consolidamento e sviluppo, a tutela degli interessi svizzeri, della via bilaterale – in questo momento servono soluzioni con la Commissione europea, trattative con i Paesi circostanti, e non votazioni popolari interne, inutili e controproducenti. Il buonsenso imporrebbe il ritiro immediato dell’iniziativa. Purtroppo in sede di audizioni sono emerse delle visioni incongruenti e sconclusionate dei promotori, una non disponibilità a comprendere la reale situazione politica, tanto da trovarci oggi a dover sottoporre al Popolo questa iniziativa".
Secondo Romano votare sull'iniziativa RASA mette ulteriormente in difficoltà la Svizzera e anche ogni tipo di controprogetto verrà respinto dal PPD. "Talune proposte non servono a nulla e sono solo proclami politici privi di contenuto reale, al Popolo vanno sottoposte soluzioni e non solo parole. Altre sono forzature, da destra a sinistra, che esacerbano solo lo scontro politico interno, indebolendo la Svizzera nell’importante dossier europeo. I controprogetti sono pericolosi e inutili".
Il PPD auspica dunque il ritiro dell'iniziativa e non è disponibile "a lavorare su controprogetti sterili creando ulteriore incertezza in ambito di politica europea".
"Servono soluzioni con la controparte e non contrapposizioni politico-partitiche interne" ha concluso Romano. "La via Bilaterale va consolidata e rilanciata mantenendo la Sovranità legittima di uno Stato nazionale".
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