
Di seguito pubblichiamo il comunicato del Consiglio di Stato che prende atto della risposta della Confederazione in merito al problema delle relazioni con l'Italia."E’ giunta oggi al Consiglio di Stato la risposta della Presidente della Confederazione Micheline Calmy Rey alla lettera del Consiglio di Stato dello scorso 25 maggio con la quale si chiedeva di orientare il Governo ticinese sugli indirizzi che il Consiglio federale intende seguire nell’ambito dei rapporti con l’Italia come pure una valutazione di eventuali misure di ritorsione. Nella sua risposta la Presidente della Confederazione ribadisce la volontà del Consiglio federale di voler sbloccare e normalizzare i rapporti con l’Italia attraverso la ripresa del dialogo e interventi per rafforzare la fiducia reciproca tra i due paesi".Inoltre "dopo aver ricordato la recente visita a Roma e l’incontro con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e le mozioni approvate dal Parlamento italiano che dimostrano la sua volontà di superare i rapporti di stallo nelle relazioni fra i due paesi, la Presidente della Confederazione comunica che la sospensione del ristorno del provento dell’imposta alla fonte prelevata sui redditi dei frontalieri italiani “non è una misura opportuna per il momento poichè contraddice la strada del dialogo che si sta perseguendo”.Concludento "la Presidente della Confederazione assicura che gli interessi e le attese del Canton Ticino saranno debitamente tenuti in considerazione nella definizione della posizione svizzera nell’ambito di una trattativa che possa trovare una soluzione consensuale fra i due paesi. IlConsiglio di Stato si esprimerà in merito in occasione della sua prossima seduta".
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