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Ticino
Rapine, violenza sulle donne, di tutto di più
Redazione
12 anni fa
Chiesti 6 anni e 10 mesi per il pericolossimo 30enne italiano comparso oggi alle Criminali di Lugano

Pensava di dover rispondere di una sola rapina, ma poi è saltato fuori un curriculum criminale da brividi che ha velocemente moltiplicato le accuse sul suo capo.

Da stamattina compare alle Assise Criminali di Lugano, davanti alla corte presieduta dalla giudice Rosa Item, il 30enne italiano arrestato nel 2012 per una rapina a una stazione di servizio a Morbio Inferiore, compiuta il 26 ottobre di quell'anno.

L'uomo era stato arrestato in seguito alla pubblicazione, da parte della Polizia cantonale, delle immagini tratte dalla videosorveglianza.

Durante l'inchiesta, condotta dal procuratore capo Nicola Respini, erano poi venuti alla luce molti altri reati, tra i quali almeno tre ulteriori rapine compiute in Ticino e diverse aggressioni ai danni di donne, a Coldrerio, Lugano e altrove. Aggressioni che non sono mai andate a termine ma che si sono svolte in modo particolarmente violento. Da qui le accuse di violenza carnale e coazione.

Il 30enne italiano, difeso dall'avvocato Stefano Steiger, deve inoltre rispondere di atti sessuali con minorenni, di coazione, di somministrazione a minori di sostanze pericolose per la salute e di vie di fatto.

In Italia, paese in cui risiede, l'uomo conta già innumerevoli precedenti per rapina e furto. Qui in Svizzera rischia una pena di almeno cinque anni di carcere.

Nel pomeriggio è arrivata la richiesta di pena da parte dell'accusa: 6 anni e 10 mesi di detenzione. La sentenza è attesa per domani.

Maggiori dettagli sul processo questa sera su TeleTicino, al TG delle 18.45.

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