
“Anche i datori di lavoro devono fare la loro parte”, ha ricordato questa mattina Federico del Don, capo ufficio dell’ispettorato del lavoro. La questione delle sicurezza nelle stazioni di benzina insomma non deve essere relegata unicamente alle forze dell’ordine. Suona come un giro di vite nei confronti dei datori di lavoro la nuova strategia antirapine presentata questa mattina a Chiasso e messa a punto dall’ispettorato del lavoro con il supporto dei sindacati e degli stessi datori di lavoro. Strategia composta essenzialmente da una ventina di misure che dovranno ridurre i rischi di rapine migliorando nel contempo la sicurezza dei lavoratori. “Tutte le misure, ha spiegato Del Don, vanno nella direzione di rendere meno attrattivi per i rapinatori i negozi delle stazioni di benzina. Per esempio attraverso un nuovo sistema di gestione della cassa che escluda o almeno limiti la presenza di denaro contante”. A questa si aggiungono altre misure che vanno da un potenziamento dell’illuminazione, a un sistema di videocamere più efficiente, a una specifica formazione del personale su come comportarsi. "Non era mai accaduto tutte le parti coinvolte elaborassero una strategia comune", ha detto Del Don. Ora, le misure identificate dovranno essere implementate obbligatoriamente in tutti distributori. Grande soddisfazione da parte dei sindacati che hanno sottolineato la grande collaborazione offerta da parte dei datori di lavori. “È una svolta importante per la sicurezza dei lavoratori" hanno commentato Paolo Locatelli di OCST e Dario Mordasini di UNIA. Una svolta necessaria a fronte di un fenomeno, quello delle rapine, ormai cronico, e che negli ultimi anni, soprattutto nel Mendrisiotto, ha subito un impennata considerevole. Ma perché allora si è attesto tanto: come mai i datori di lavoro, nonostante gli obblighi sanciti dalla legge federale sugli infortuni, prima di oggi non hanno fatto nulla? “L’invito a una riflessione comune da parte dell’ispettorato del lavoro è stato decisivo, ha commentato la responsabile della sicurezza per Centonze Siria Albano. Ciò che è mancato nel passato, forse, è stato proprio questo". fp
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