
Una 26enne svizzera di origine tunisina è stata condannata ieri dalla corte presieduta dal giudice Amos Pagnamenta a 2 anni e 4 mesi, convertiti nell'obbligo di accettare la degenza in una struttura specializzata nel recupero dei tossicodipendenti.
La donna, dipendente della cocaina, aveva preso di mira alcune vecchiette tra Lugano e Paradiso al fine di procurarsi i soldi necessari per acquistarsi la droga.
Gli episodi più gravi risalgono al 17 marzo dello scorso anno. Nello spazio di meno di un'ora, la donna rapinò dapprima una 87enne a Viganello, causandole un lieve trauma cranico e contusioni alle ginocchia, poi una 82enne a Paradiso. Quest'ultima riuscì però a resistere all'aggressione e salvare i suoi effetti personali, pur avendo rimediato contusioni ed escoriazioni.
In seguito la 26enne venne presto arrestata e trasferita alla Farera, dove passò due giorni. Alcuni mesi dopo, però, rientrò in azione in compagnia di un amico, aggredendo un'altra anziana signora da tergo, stavolta vicino a Corso Pestalozzi a Lugano. Buttò a terra la vittima, causandole uno svenimento e un trauma cranico commotivo contusivo, che la costrinse a passare diversi giorni in ospedale.
La 26enne venne così nuovamente arrestata e, dopo un breve periodo in carcere, trasferita a Villa Argentina per una terapia riabilitativa. Ma lei fuggì, per recarsi in Tunisia.
Al suo rientro in Svizzera venne riaccompagnata in carcere, dove è stata fino al processo di ieri.
Ora ne uscirà, per ricominciare una terapia. Anche il procuratore pubblico Nicola Respini, che aveva chiesto una condanna a 2 anni e 8 mesi, non si è opposto al trattamento stazionario.
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