Cerca e trova immobili
Ticino
Rapina Watch Center: indagine su tre fronti
Redazione
18 anni fa
Le tre piste: richiesta di collaborazione alle polizie straniere, analisi del "modus operandi" e rilievi sull'auto rubata

Ad una settimana dalla rapina al Watch Center di via Nassa a Lugano le indagini di polizia proseguono a ritmo serrato. Ed i filoni individuati dagli investigatori sono tre. Le anticipa oggi il Corriere del Ticino. La prima pista ha portato ad inoltrare delle richieste di collaborazione a forze dell’ordine di altre nazioni. La seconda sta scandagliando il “modus operandi” dei tre malviventi che hanno messo a segno il colpo. La polizia ticinese sta insomma analizzando i dettagli di questa rapina per metterli in paragone con rapine simili messe a segno negli ultimi anni in Ticino e nelle zone di confine. Scopo: individuare eventuali corrispondenze. Visto che, molto verosimilmente, i tre ladri che hanno colpito in via Nassa sono dei professionisti del crimine…dall’analisi dello stile si potrebbe riuscire a risalire ai colpevoli. Gli inquirenti, aggiunge il CdT, pensano comunque di trovarsi di fronte a malviventi italiani o balcanici. Il terzo fronte d’indagine è infine legato ai rilievi effettuati all’interno dell’automobile rubata a Locarno il giorno prima della rapina ed usata per la prima tappa della fuga: da via Nassa a Loreto, dove è stata abbandonata. Le eventuali tracce trovate nel veicolo si trovano ora al vaglio della scientifica. Cade invece la pista dell’identificazione attraverso le telecamere dell’orologeria. Il filmato non avrebbe infatti fornito dettagli significativi sui connotati dei tre malviventi.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata