
Una fuga a mani vuote e nessun ferito grave. Questa la conclusione di una vicenda il cui finale sarebbe potuto essere ben più tragico. Ma secondo il collaboratore dell’ufficio, che di aggressioni simili ne ha già subite altre cinque, i criminali non erano professionisti. Non è poi da escludere, continua, che la pistola puntata dritta al suo petto fosse in realtà scarica se non addirittura un giocattolo. Difficile però esserne certi, visto anche il buio. Per questo motivo, le immagini riprese dalle telecamere fuori dall’ufficio non saranno purtroppo di grande aiuto. Sistemi di sicurezza, in una zona così frequentemente colpita, sono infatti già adottati. Eppure, si potrebbe fare di più.“Stiamo pensando di avere un agente di sicurezza armato al momento della chiusura” ci dice Elio Sassi, collaboratore dell’ufficio cambi. Il servizio con l'intervista completa nel TG di TeleTicino
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