
È stato prosciolto dall’accusa di complicità in denuncia mendace l’imputato comparso ieri in pretura penale davanti al giudice Siro Quadri. I fatti contestatigli risalgono al 2015 e riguardano la sua testimonianza su una presunta rapina (non) avvenuta ai danni di un ufficio cambi del Mendrisiotto.
Stando a quanto riferito da La Regione, nell’aprile di quell’anno un presunto rapinatore avrebbe assaltato l’ufficio cambi proprio mentre l’imputato vi stava entrando. L’uomo aveva visto la commessa spaesata e scorto il presunto bandito mentre lasciava il locale.
Un mese dopo i fatti la donna aveva sporto denuncia alla Polizia e il testimone aveva raccontato quanto visto quel giorno. In seguito si era però scoperto che il presunto rapinatore altri non era che l’amico della commessa, che nel frattempo è stata condannata per denuncia mendace. Quello che inizialmente era parsa una rapina simulata potrebbe addirittura essere stato un semplice prestito che la ragazza avrebbe fatto al suo amico 'rapinatore'.
Il testimone è dovuto comparire in pretura, ma il giudice Quadri ha ritenuto che non vi fossero gli estremi per una condanna in quanto aveva solamente riferito di aver visto la donna scossa e un uomo lasciare lo stabile e nulla di più.
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