
La Polizia cantonale conferma l'arresto di tre persone coinvolte nella falsa rapina avvenuta mercoledì scorso a Vezia, poco dopo le 17.30, ai danni della banca Raiffeisen di via San Gottardo. Si tratta dell’impiegato di banca presente al momento della rapina, un 35enne – che secondo La Regione e Il Giornale del Popolo sarebbe Antonio Notarnicola - domiciliato nel Luganese, e di due bellinzonesi: un 43enne, autore materiale della rapina, e un 37enne. Secondo le informazioni dei quotidiani, si tratterebbe dei fratelli Calderone. Uno dei due, Pasquale, è il gestore del ristorante Portici nel centro di Bellinzona. Il 35enne, dopo alcuni giorni, avrebbe ammesso le sue colpe e fornito i nomi delle altre persone coinvolte. E grazie alle informazioni dell’impiegato la polizia sabato ha posto i sigilli alla pizzeria bellinzonese, dove è stata recuperata metà della refurtiva trovata nello sciacquone del bagno. Refurtiva che ammonterebbe a 750mila franchi e non 500mila come scritto inizialmente. Il bancario, che lavora da cinque anni alla Raiffaisen, avrebbe agito per problemi finanziari. L'inchiesta, coordinata dalla procuratrice pubblica Clarissa Torricelli, prosegue con l'obiettivo di individuare eventuali complici.
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