
Dopo l'arresto del rapinatore "mascherato", all'anagrafe Simone Auletta, per la rapina di sabato scorso al Piccadilly di Novazzano, ora le ricerche degli inquirenti si concentrano sul complice che lo avrebbe aiutato in recenti razzie. Come riferisce il Corriere del Ticino, si tratta di un 30enne italiano che è già stato identificato e la cui cattura è considerata imminente.
I due malviventi, tra le altre cose, avrebbero partecipato insieme al colpo del 24 gennaio a Chiasso. Ad incastrarli le immagini delle telecamere di videosorveglianza, posizionate in diversi punti lungo il confine. Elementi importanti dovrebbero pure giugnere dalle tracce del DNA rinvenute all'interno del negozio preso di mira e su alcuni oggetti abbandonati nelle vicinanze durante la fuga.
Per quanto riguarda il 28enne finito dietro le sbarre, rimasto ferito da un colpo d'arma da fuoco sparato da un agente, la sua posizione potrebbe aggravarsi. Per ora sono 8 i colpi, alcuni riusciti altri no, di cui è sospettato e non è escluso che gli vengano contestati altri reati.
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