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Ticino
Rapina di Ascona, smentite le indiscrezioni
Redazione
12 anni fa
Nessun dipendente dell'hotel risulta indagato, mentre i due lituani fermati una settimana prima potrebbero essere estranei al colpo

Hanno già perso di consistenza, le rivelazioni di domenica del Caffè sull'inchiesta in merito alla rapina milionaria avvenuta ai danni della gioielleria Tettamanti di Ascona il pomeriggio del 25 marzo scorso.

Il domenicale sosteneva, tra le altre cose, che una dipendente di un hotel di Locarno, di nazionalità rumena, avrebbe coperto i rapinatori registrandoli in modo non corretto. Ma, secondo quanto scrive oggi il Corriere del Ticino in base a verifiche presso gli inquirenti, questa tesi non trova alcuna conferma. Allo stato attuale delle indagini non vi sarebbero procedimenti aperti contro dipendenti dell'albergo, che al contrario stanno fornendo la massima collaborazione.

Un'altra indiscrezione in merito all'inchiesta viene smentita oggi sul CdT. È infatti emerso che le due persone con passaporto lituano fermate per un normale controllo una settimana prima della rapina non figurano tra coloro che sono stati immortalati dalla videosorveglianza, e le cui foto sono poi state diffuse dalla Polizia. I due, che erano stati fermati dopo aver acquistato a Losone un cacciavite e del nastro adesivo, non avrebbero di conseguenza avuto un ruolo esecutivo nella rapina.

L'inchiesta, coordinata dalla procuratrice pubblica Marisa Alfier, prosegue a pieno regime. L'ipotesi privilegiata resta comunque quella di un gruppo di rapinatori professionisti provenienti dai Paesi baltici, legati alla criminalità dell'Est e con un'organizzazione ben definita nel mercato parallelo dei ricettatori.

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