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Ticino
Rapina con falcetto a Vezia: condannato
Redazione
16 anni fa
L'uomo, armato di falcetto, si era fatto consegnare l'incasso della giornata da una farmacia- Ha beccato 18 mesi sospesi per tre anni

È stato condannato a 18 mesi sospesi per tre anni il 20.enne che tre mesi fa rapinò con un falcetto la farmacia San Marco a Vezia. Il giudice Agnese Balestra Bianchi ha confermato l’atto di accusa firmato dal procuratore pubblico Antonio Perugini che proponeva una pena di 20 mesi. Nella sentenza la giudice ha messo l’accento sulle modalità con cui il 20enne, cittadino italiano, residente nel Luganese, ha messo a segno la rapina: a volto coperto e armato di un falcetto l’accusato ha avuto l’audacia di affrontare quattro persone, seguendo un piano prestabilito. Nell’atto di accusa figuravano anche altri reati, in particolare quello di ripetuto furto. Ad incastrare il 20 enne, condannato nel 2009 dal giudice dei minorenni a 30 giorni sospesi, è stato il DNA rinvenuto sul luogo di un furto commesso due settimane prima a Cadempino presso una ditta di computer. Convocato dalla polizia per quel fatto, il 20enne ha poi confessato anche la rapina di Vezia. “Un salto di gravità, dal furto alla rapina, che preoccupa e non poco - ha detto Perugini . Ci troviamo di fronte all’ennesimo caso di giovane che non rispetta le regole, e dal cui atto di ribellione non scaturisce libertà ma dipendenze”, ha esordito nella sua requisitoria Perugini. Dipendenze dalla droga, in particolare marijuana - sotto il cui effetto il 20enne ha commesso la rapina – ma anche economiche, visto che il ragazzo non ha nessuna formazione, e al momento dei fatti era disoccupato. La difesa si è battuta per una sostanziale riduzione della pena, facendo leva sul sincero pentimento, la difficile situazione famigliare e sull’instabilità psicologica legata al consumo di marijuana e saltuariamente di ritalin, un farmaco che il 20enne assumeva tra i 7 e i 13 anni per curare un’iperattività diagnosticata da più medici. [email protected]

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