
“Prima di chiederci i soldi, l'uomo ha insistito per avere il Ritalin, il medicamento che si usa per i bambini iperattivi e che rientra nella categoria degli stupefacenti”, ci dicono dalla Farmacia San Marco di Vezia. Ieri sera attorno poco prima delle 18.30, lo ricordiamo, un uomo incappucciato si è presentato con un falcetto rubando i soldi della cassa. Ed è tutt'ora in fuga. “Il mio collega - ci dicono ancora - gli ha detto per ben tre volte che non teniamo quel medicamento. Allora l’uomo si è diretto verso il banco e ha rubato i soldi della cassa. Saranno stati tra i 1000 e i 2000 franchi”. Malinverno: "Le rapine non sono in aumento"La rapina di ieri sera a Vezia è l'ultima di una serie avvenute recentemente in Ticino: martedì un anziano è stato rapinato nel suo appartamento a Viganello, a inizio mese è stato preso di mira un distributore a Brissago. E ancora: a metà gennaio a Genestrerio è stato rapinato un distributore. Le rapine sono in aumento? Abbiamo girato la domanda a Stefano Malinverno, commissario della polizia giudiziaria. “Direi di no. È vero il fatto che le cose si sono susseguite in un breve lasso di tempo e quindi si ha un po’ l’impressione che la situazione sta peggiorando”. E prosegue: “Posso dire che, statistiche alla mano, siamo leggermente in flessione rispetto allo scorso anno. Non c’è nessun aumento di scippi, aggressioni e rapine e quindi non possiamo parlare ovviamente di fenomeno in crescita”. Termina Malinverno: “Dobbiamo comunque preoccuparci. Perché se succede una rapina, è sempre un evento particolare e quindi c’è sempre da preoccuparsi. Posso però dire che sulla rete cantonale abbiamo un dispendio di forze ad intervenire prontamente”.
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