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Ticino
Rapina a Chiasso: cronaca e testimonianze
Redazione
16 anni fa
Lacrime in Corso San Gottardo per la rapina alla gioielleria Maiocchi. La titolare ferita da un colpo di pistola non è in pericolo di vita

Rita Maiocchi è fuori pericolo. È stata colpita di striscio alla testa da un proiettile, probabilmente calibro 7,65. A spararle, all’interno dell’orologeria Maiocchi in Corso San Gottardo a Chiasso, è stato un malvivente che, secondo la testimonianza di una familiare della vittima, avrebbe sui 60 anni. Una colluttazione nel negozio, l’uomo con la pistola in pugno e Rita Maiocchi, quarant’anni, una donna energica, che cerca di resistergli. Poi cade in ginocchio e dall’arma partono due colpi. Uno colpisce di striscio la donna. Il malvivente si allontana a piedi e, secondo i testimoni sale a bordo di un’auto targata Brescia. Quasi certamente è già oltre confine, in fuga. Avrebbe potuto essere una tragedia. L’ennesima rapina a mano armata nel Mendrisiotto in poche settimane. La seconda in una gioielleria-orologeria.La polizia cantonale ha nel frattempo fornito i connotati del rapinatore: si tratterebbe di un uomo, di circa 50-55 anni, alto tra i 170 ed i 175 cm, corporatura snella, vestito in jeans blu e giacca scura. Eventuali testimoni sono invitati a contattare tempestivamente le forze dell'ordine al numero di telefono 0848 25 55 55.Sempre la polizia cantonale comunica che le ricerche del rapinatore hanno coinvolto il centro cooperazione polizia e dogane, il corpo delle guardie di confine e le forze dell'ordine italiane.Le testimonianze da ChiassoÈ difficile, maledettamente difficile, per il cronista impastare le parole e le emozioni. E allora non puoi che scrivere i flash che hai negli occhi. Corso San Gottardo, Chiasso, pieno centro che più centro non si può, gioielleria Maiocchi. Un nugolo di poliziotti, ambulanze, gente. Persone che si conoscono tra di loro. Confusione. Sguardi attoniti. Pianti. Frammenti di notizie che rimbalzano nella via. Le autorità che si stringono attorno a Mario Maiocchi, marito di Rita, 40 anni. Insieme gestiscono la gioielleria dove attorno alle 17.15, si è presentato un malvivente per una rapina. Il vicesindaco di Chiasso, Roberta Pantani: “Siamo sconvolti. Non possiamo più tollerare una situazione simile”. Il sindaco Moreno Colombo non riesce nemmeno a parlare. Gli tremano le mani, piange. Come piange l’amico, anche lui titolare di un negozio in centro, che aveva fatto visita alla gioielleria, due minuti prima della rapina. “Ma che cazzo sta diventando qui un Far West?”, dice singhiozzando. “E per cosa? Per 200 franchi? Se fossero venuti da me chi lo diceva stasera alle mie bambine?”. Un altro negoziante, che ha il chiosco proprio in faccia alla gioielleria, racconta i momenti concitati della rapina: è stato lui a chiamare l’ambulanza. “Abbiamo sentito l’allarme. Un mio amico si è precipitato nel negozio Maiocchi e ha visto Rita a terra. Tanto sangue. Mi ha detto di chiamare immediatamente l’ambulanza. E così ho fatto”. In via San Gottardo arriva anche Don Gianfranco Feliciani, l’arciprete di Chiasso. Anche lui fatica a trattenere il pianto: “Non so cosa dire, è un degrado sconvolgente. Quando tocca la tua gente un fatto del genere ti lascia senza parole”. AELLE/emmebi

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