
Il Consiglio di Stato ha risposto ad’un interrogazione del Ppd concernente la situazione del Centro unico temporaneo di Rancate.
La soluzione del capannone, che si trova nella zona industriale di Rancate, per il Consiglio di Stato “è quella che meglio si prestava per disponibilità, struttura, tempistica e collocazione al di fuori dei centri abitati per essere trasformato nel Centro unico temporaneo per migranti in procedura di riammissione semplificata, che altro non è se non un dormitorio chiuso in cui ospitare migranti in soggiorno illegale che, giocoforza, devono passare la notte in Svizzera”.
“I migranti in soggiorno illegale alloggiati nel Centro di Rancate sono quelli che non possono essere riammessi durante le ore di notte e che lo saranno alla mattina dall’apertura degli uffici dell’Autorità italiana a Ponte Chiasso. La loro sosta a Rancate dura una notte” afferma il Consiglio di Stato.
Intanto la Polizia cantonale ha fornito al quotidiano “La Regione” i dati riguardanti le prime cinque notti di apertura del Centro. La media per notte è stata di una ventina di migranti ospitati: si è passati dalle 40 persone della prima notte (domenica), alle 7 di lunedì, alle 26 di martedì, alle 18 di mercoledì ed alle 12 di giovedì. Questi numeri dimostrano l’afflusso ridotto di migranti avvenuto negli ultimi giorni se paragonato alle cifre delle scorse settimane.
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