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Ticino
Rancate, il centro migranti si farà
Rancate, il centro migranti si farà
Rancate, il centro migranti si farà
Redazione
10 anni fa
Sarà aperto entro fine agosto. Gobbi: "Smorziamo le polemiche. Il centro sostituisce un servizio già esistente"

Ora è ufficiale: il centro temporaneo per migranti vedrà la luce a Rancate. Lo ha confermato poco fa il ministro Norman Gobbi intervenuto alla Gendarmeria di Chiasso insieme al sostituto capo di Stato maggiore Ryan Pedevilla.

Questo pomeriggio una delegazione del Governo ha fornito tutti i dettagli del progetto al Municipio di Mendrisio. Durante l’incontro, tenutosi rigorosamente a porte chiuse alla protezione civile di Rivera, è stato spiegato che il centro sarà cofinanziato dalla Confederazione e verrà realizzato entro la fine di agosto. La struttura sostituirà i tre centri attualmente in funzione e risponde allo stato di necessità decretato oggi dal Consiglio di Stato.

La struttura accoglierà solo quei migranti che non intendono richiedere l'asilo in Svizzera e quindi, secondo gli accordi internazionali, devono essere riammessi in Italia con la procedura semplificata. Questi potranno alloggiare nella struttura solo per una notte. Le persone che invece richiedono asilo in Svizzera rimangono di competenza della Segreteria di Stato della migrazione e verranno trasferite in uno dei centri di registrazione e di procedura della Confederazione.

Il nuovo centro, provvisorio, sarà sorvegliato sia internamente, che esternamente, ha dichiarato il ministro Gobbi, ricordando al contempo che finora non si sono mai registrati problemi nelle protezioni civili di Chiasso, Coldrerio e Vacallo. "È nell'interesse del Mendrisiotto" ha aggiunto, sottolineando l'importante aumento dei profughi clandestini registrato in queste settimane.

Per quanto riguarda l'aumento importante di migranti che intendono unicamente attraversare la Svizzera per raggiungere il Nord Europa, Gobbi ha ribadito che "non corrisponde al vero che la Svizzera sta venendo meno ai suoi compiti umanitari. Rispetto a un mese fa Chiasso ha registrato il doppio delle domande di asilo".

"Quanto alle polemiche politiche sollevate in questi giorni" ha proseguito Gobbi, "occorre abbassare i toni. La struttura comunque sostituisce un servizio già esistente".

Il centro, ricordiamo, era stato appoggiato da tutte le forze politiche del Borgo ad eccezione di Lega e UDC che avevano annunciato una raccolta firme. A tal proposito il sindaco Carlo Croci ha ribadito quest'oggi la necessità di "un atto di responsabilità", assicurando al contempo che la struttura non assumerà un carattere permanente. "Non si sono accorti che i migranti sono già nei centri di protezione civile. La loro è una petizione soltanto ideologica e non ha nessuna valenza giuridica" hanno ribadito Gobbi e Croci in conferenza stampa.

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