Cerca e trova immobili
Ticino
Ramsauer torna alla carica: "Vietate i fuochi d'artificio"
Ramsauer torna alla carica: "Vietate i fuochi d'artificio"
Ramsauer torna alla carica: "Vietate i fuochi d'artificio"
Redazione
7 anni fa
L'ex deputata riporta l'attenzione sulla sua petizione per chiedere il divieto assoluto sul territorio di Bellinzona

Una petizione che chiede l'abolizione dei fuochi d'artificio era stata consegnata il 31 luglio 2018 alla cancelleria comunale di Bellinzona dall'associazione "La ca' di gatt" con sede a Giubiasco, gestita dall'ex granconsigliera Patrizia Ramsauer. Ma il testo, firmato da 92 persone, era stato perso dalla cancelleria, per poi essere ritrovato nello spazio di poche ore, scrive la stessa Ramsauer in una nota.  

"La petizione", precisa la già deputata, "chiedeva al Municipio di Bellinzona il divieto assoluto da parte di privati e dello stesso Municipio di accensione di fuochi d’artificio, sparo di mortaretti, bombette e castagnette, su tutto il territorio comunale, senza eccezioni di sorta". Quasi un anno fa, nel mese di febbraio 2019, Ramsauer chiedeva a che punto fosse l’iter della petizione. "La cancelleria comunale rispondeva che la stessa era andata persa. L’impiegata comunale chiedeva alla sottoscritta copia della petizione e della ricevuta. Dopo una telefonata da parte mia con detta impiegata, guarda caso, la petizione veniva “riesumata”.

Visto che in data 1 marzo 2019, il Municipio di Bellinzona aveva in sostanza risposto che non era disposto a rinunciare ai fuochi d'artificio per la celebrazione della festa nazionale del primo agosto, Ramsauer chiede "la proibizione assoluta di utilizzo di fuochi d’artificio, sparo di mortaretti, bombette e castagnette, botti di qualsiasi tipo, su tutto il territorio comunale di Bellinzona presente e futuro". Questo in considerazione del fatto che gli articoli pirotecnici "inquinano l'aria", "aumentano l'emissione di Co2", "peggiorano lo stato di salute di chi soffre allergie", "sono pericolosi per l’udito di persone e animali", "terrorizzano persone e animali", "possono causare ferite, anche mortali", "possono causare incendi", "sono soldi del cittadino gettati letteralmente in fumo". 

Tale divieto "deve essere fatto rispettare da chi di dovere", sottolinea Ramsauer, che invita la città di Bellinzona "a dare il buon esempio" e a rinunciare ai botti e a fuochi d'artificio "in qualsiasi celebrazione, ufficiale e non, sul proprio territorio".

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata