
La Commissione di studio del Progetto di Aggregazione del Bellinzonese ha preso atto della posizione espressa dal Municipio di Lumino, che è uscito allo scoperto a poco più di un mese dalla votazione sulla "Nuova Bellinzona" esprimendo la propria contrarietà: "È una posizione legittima che, seppur non condivisa, la Commissione rispetta".
Qui di seguito, il comunicato:
"Da sempre il Progetto aggregativo qui in discussione è improntato alla volontarietà e all’apertura, nel senso che nessun Comune e nessuna autorità comunale è stata costretta a prendere parte o a continuare lo studio: tantomeno a condividere fino in fondo il Progetto.
La Commissione si rammarica del fatto che non sia stato possibile formalizzare questa posizione prima, neppure in occasione degli incontri bilaterali con il Gruppo operativo, avvenuti prima della consegna al Consiglio di Stato dello Studio sul Progetto di Aggregazione.
La Commissione di studio auspica che, nonostante l’incertezza dimostrata dal Municipio, la popolazione di Lumino possa liberamente e con cognizione di causa decidere se aderire a un Progetto che noi riteniamo fondamentale per la popolazione di tutta la regione.
La Commissione esprime disponibilità a discutere ancora una volta i punti critici in occasione della serata pubblica in programma a Lumino, se fosse ritenuto utile.
La Commissione ribadisce che l’Aggregazione non è una lotta tra favorevoli e contrari, ma un Progetto per il futuro della popolazione del Bellinzonese, che viene sottoposto in maniera trasparente al vaglio della cittadinanza, nella convinzione che il 18 ottobre 2015 possa risultare una data davvero storica per le nostre comunità ed il nostro territorio."
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