
Altra bega per il Rally Ronde Ticino. Dopo il ricorso degli ambientalisti, una cittadina ha sporto querela contro gli organizzatori della gara.
Oltre a lamentare la mancanza di sicurezza lungo il tracciato, la residente ha scritto una lettera alla Sezione della circolazione per i danni subiti e la messa a repentaglio dell'incolumità di terzi. L'uomo, riferisce La Regione, si è infatti ritrovato con il giardino 'arato' e una termopompa, nuova di zecca, distrutta. Senza contare lo spavento per il botto e l'incidente a cui ha assistito. "Siamo stati noi a chiamare la polizia, che a sua volta ha allertato l'ambulanza" racconta al giornale. "Se si pensa che la gara è stata interrotta unicamente per permettere l'arrivo dei sanitari e il ricovero degli infortunati...Di fatto solo la presenza degli agenti ha dato modo di mettere in sicurezza l'area".
Già lo scorso anno l'autore della denuncia ha cercato di sensibilizzare gli organizzatori sulla problematica. Ma quest'anno ha deciso di rivolgersi alla Sezione della circolazione, con copia al Consiglio di Stato e al Municipio di Lugano.
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