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Ticino
Rally nel Mendrisiotto, scatta l'interrogazione
Rally nel Mendrisiotto, scatta l'interrogazione
Rally nel Mendrisiotto, scatta l'interrogazione
Redazione
10 anni fa
Claudia Crivelli Barella chiede al Consiglio di Stato di negare l'autorizzazione. "Ci vuole coerenza!"

È già finito al centro di un'interrogazione parlamentare l'annuncio di ieri dell'organizzatore del Rally del Ticino Massimo Beltrami, che sulle pagine del Corriere del Ticino ha comunicato l'intezione di far tornare la corsa automobilistica nel Mendrisiotto, dopo dieci anni di assenza.

A chiedere lumi al Consiglio di Stato è la deputata dei Verdi Claudia Crivelli Barella, la quale esprime grande preoccupazione per l'impatto ambientale di tale manifestazione.

"Fortunatamente, manca ancora - e speriamo non giunga mai - l’autorizzazione da parte del Cantone" scrive Crivelli Barella nel suo atto parlamentare. "Le autorità politiche devono per legge attuare ogni misura possibile per permettere ai propri cittadini di vivere in un ambiente salubre e quindi queste autorizzazioni sono una violazione dei doveri legali e costituzionali."

"I Verdi del Mendrisiotto hanno lanciato un appello al Consiglio di Stato affinché non conceda l'autorizzazione di poter svolgere il rally e chiedono coerenza al Governo rispetto ai piani di risanamento dell'aria allestiti ai sensi degli articoli 44a della Legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb) e 31 dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt)" prosegue la granconsigliera.

"Riteniamo che sia tempo di smettere di sottovalutare un problema grave per la salute della cittadinanza di questo Cantone" scrive ancora Crivelli Barella. "Nel Piano di risanamento dell’aria 2007-2016 viene stabilito per tutto il territorio cantonale "un numero massimo di manifestazioni motoristiche sull’arco di un anno. Anche le manifestazioni aeree sono sottoposte a contingentamento. Nel Mendrisiotto e negli agglomerati (Lugano, Locarno, Bellinzona) è vietato svolgere qualsiasi manifestazione motoristica: dal 1° gennaio al 31 marzo e dal 15 giugno al 31 agosto. Previa la comunicazione agli organizzatori di manifestazioni sulle nuove condizioni, la misura si applica dal 2008"."

"In un periodo nel quale la qualità e lo stato dell’aria hanno evidenziato la loro fragilità e la preoccupazione mostrata da tutti i cittadini e le cittadine, i medici e le autorità cantonali", Claudia Crivelli Barella chiede dunque al lodevole Consiglio di Stato "se intenda, come speriamo, negare l’autorizzazione a questo rally, in un quadro di seria preoccupazione e di interventi mirati per la sensibilizzazione e per la salvaguardia della salute degli abitanti e delle abitanti della regione più a sud del Cantone."

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