
Il Consiglio di Stato ha risposto negli scorsi giorni alle due interrogazioni del deputato MPS Matteo Pronzini riguardanti la 20° edizione del Rally Ronde del Ticino, tenutosi il 23 e 24 giugno 2017 (“Rally 2017: ma quanto è importante per il CdS la salute della popolazione del Mendrisiotto?” del 4 maggio 2018 e “Rally inquinante e pure illegale: un ulteriore esempio dell’arroganza del CdS!” del 26 marzo 2018). Il Governo ha specificato di aver risposto solo dopo decisione a proposito del ricorso interposto contro la decisione di autorizzare la Prova speciale del Penz da parte del Tribunale cantonale amministrativo (TRAM).
Le basi legali - Lo svolgimento di manifestazioni motoristiche sportive è regolato in particolare a livello federale dagli articoli 52 della Legge sulla circolazione stradale e 94-95 della relativa Ordinanza d’applicazione sulle norme della circolazione. A livello cantonale dagli articoli 2 e 37 e seguenti del Regolamento della Legge d’applicazione alla legislazione federale sulla circolazione stradale (RLACS). Sulla base di tali normative gli organizzatori hanno presentato l’istanza per la ventesima edizione del Rally, sottoposta per preavviso ai Municipi dei comuni sul cui territorio si svolgeranno le prove speciali, alla Polizia cantonale, ai servizi del Dipartimento del territorio (Area dell’esercizio e della manutenzione e Sezione della protezione dell’aria, dell’acqua e del suolo (SPAAS)), Federazione cantonale ticinese servizi autoambulanze e ad Armasuisse.
Il preavviso della SPAAS "non è vincolante" - Tutti i preavvisi sono stati favorevoli, ad eccezionedi quello della SPAAS, che si era pronunciata solo parzialmente favorevole, preavvisando negativamente la prova speciale (PS) Balerna-Pedrinate e dando parere favorevole per le PS previste in Valcolla (2) e nella zona di Isone (3). Il parziale preavviso negativo è stato motivato dal fatto che il tracciato della PS 1 si trova all’interno dell’agglomerato di Chiasso-Mendrisio e la prova ha luogo durante il periodo critico per lo smog estivo (15 giugno-31 agosto). Il via libera alla manifestazione, ha spiegato il Governo, è stato dato grazie all,a possibilità di derogare al divieto imposto dal Piano di risanamento dell’aria (PRA). In questo senso, le deroghe devono essere sottoposte per preavviso alla SPAAS. Preavviso che, ha ricordato il Consiuglio di Stato non è vincolante bensì è “uno fra gli elementi da tenere in considerazione per la presa di decisione”.
“Questa tesi è confermata dallo stesso TRAM, che nella sua sentenza non mette in dubbio la facoltà di derogare al divieto, né ritiene che il preavviso della SPAAS sia da ritenersi vincolante”, si legge nella risposta governativa. “Autorizzare o meno una manifestazione non significa sconfessare un singolo preavviso. Si tratta piuttosto di valutare e tener conto di tutti gli aspetti e di eventuali particolarità. In si è trattato di valutare l’impatto ambientale della manifestazione in generale e della PS 1 in particolare, prova alla quale è circoscritto il preavviso negativo della SPAAS - prosegue il Governo - Pur non sottovalutando l’aspetto di immagine ed educativo, si è ritenuto che da un punto di vista oggettivo e concreto la PS citata avesse un impatto ambientale piuttosto limitato e che si differenziasse solo leggermente rispetto alla situazione di un “normale” venerdì sera teatro di una qualsiasi manifestazione non motoristica oppure rispetto ad esempio all’arrivo di una tappa del Tour de Suisse in una nostra valle”.
Essendoci una discordanza fra il preavviso della SPAAS e quello di tutti gli altri attori coinvolti, il Consiglio di Stato ha deciso di intervenire nella valutazione delle ponderazioni e ha incaricato la Sezione della circolazione di emanare, in via del tutto eccezionale, l’autorizzazione allo svolgimento della PS 1.
L'edizione 2018 del Rally - Per quel che riguarda l’edizione 2018 del Rally, il Governo ha rilevato chen le gare sportive della ventunesima edizione del Rally Ronde del Ticino si svolgeranno al di fuori del periodo preso in considerazione dal PRA, “quindi i contenuti dello stesso non potranno essere alla base di un diniego”. Una volta che gli organizzatori avranno completato la documentazione dell’istanza per il 21° Rally Ronde del Ticino, le Unità amministrative competenti, gli enti locali toccati dalla manifestazione, e le associazioni specifiche elaboreranno i loro preavvisi affinché l’Amministrazione cantonale abbia tutti gli elementi per decidere se concedere l’autorizzazione allo svolgimento della manifestazione. “Non le nascondiamo - ammette il Governo - che avremmo ritenuto più elegante se per l’edizione 2018 gli organizzatori avessero scelto una data meno prossima alla fine del divieto definito dal PRA”.
"Nessun attentato alla salute della popolazione" - Il Governo non ha infine risparmiato un’(ennesima) stoccata all’indirizzo del deputato: “Nel leggere la sua domanda sembrerebbe che lei intenda che il Consiglio di Stato e l’Amministrazione cantonale abbia coscientemente, e quindi in malafede, attentato alla salute della popolazione del Mendrisiotto. Anche senza considerare i grafici di cui sopra, che dimostrano che per il Mendrisiotto la PS 1 non ha portato a un qualsivoglia peggioramento nei livelli di inquinamento, questa eventuale accusa non merita alcuna risposta!”, è stata la secca replica governativa.
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