
Come ricorderete, il 3 settembre scorso il Comitato Rally, il suo presidente Max Beltrami e ignoti erano stati querelati da una cittadina della Valcolla per esposizione a pericolo della vita altrui e danneggiamento (vedi articolo suggerito).
Ebbene, nella giornata di ieri il procuratore pubblico Nicola Respini ha scritto (per ora) la parola fine alla vicenda, firmando un decreto di non luogo a procedere. “Siamo soddisfatti della decisione del Ministero - ha commentato Beltrami - Avevamo infatti tutto in regola per poter svolgere la competizione e tutti i servizi di sicurezza pronti a garantire l’incolumità di tutti”.
"Per quanto attiene al reato di messa in pericolo della via altrui (art. 129 CP) dalla fattispecie descritta dalla denunciante non risulta in alcun modo che qualcuno sia stato in imminente pericolo di morte in occasione del rally", si legge nella decisione di Respini.
Ricordiamo infine che durante la competizione vi è stato un incidente di gara: una vettura partecipante aveva perso il controllo della vettura invadendo il giardino di una abitazione privata, senza nessuna conseguenza a persone, ma con solo danni materiali. Ci sorprende come nella querela la signora affermi di non essere stata risarcita del danno subito lo scorso anno”, ha replicato Beltrami. Lo scorso anno un'altra vettura aveva invaso il giardino della stessa persona, ma il presidente conferma che "è stato rimesso tutto allo stato precedente l’uscita di strada".
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