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Ticino
Rallenta la crescita del numero di aziende in Ticino
Rallenta la crescita del numero di aziende in Ticino
Rallenta la crescita del numero di aziende in Ticino
Redazione
9 anni fa
Meno imprese nel Mendrisiotto, ma più nei distretti di Locarno e Bellinzona. Dimezzato il numero di dirigenti stranieri

Nel secondo trimestre 2017, rallenta, rispetto sia all’anno sia al trimestre precedente, l’evoluzione positiva del numero di imprese in Ticino. È quanto rileva l'Istituto di Ricerche Economiche (IRE), che ha pubblicato l'ultimo numero del documento sulla "Demografia di impresa in Ticino", strumento di studio della dinamica demografica delle imprese in Ticino.

Il rallentamento, specifica l'istituto, è causato da un aumento delle cancellazioni dal registro di commercio e da una contemporanea diminuzione delle iscrizioni. "Il numero di nuove iscrizioni" si legge nel documento, "si riduce mentre cresce il numero delle cancellazioni, sia su base trimestrale sia su base annua. A livello settoriale, accelera la crescita delle imprese del settore turisticoricettivo, del settore formativo, delle attività finanziarie e assicurative e dei servizi terziari residuali mentre si riducono le aperture di imprese per il settore delle costruzioni, delle attività ricreative, dei trasporti e del commercio. Per quest’ultimo si registra ancora un aumento delle cancellazioni al pari del settore delle attività tecniche e scientifiche".

La variazione netta del numero di imprese è invece positiva per quasi tutti i settori, sottolinea l'istituto: "I saldi negativi interessano unicamente il settore del commercio, delle attività immobiliari e dei trasporti. La riduzione del numero di imprese del settore del commercio è la più rilevante e interessa in maniera maggiore le imprese di dimensione ridotta (microimprese, da 1 a 9 dipendenti)".

In relazione al contributo occupazionale delle nuove iscrizioni, "il maggior apporto giunge dal settore delle attività professionali, tecniche e scientifiche e dai settori del commercio e manifatturiero, che rappresentano poco meno della metà dell’apporto sotto il profilo dimensionale".

Per quanto riguarda il profilo geografico, l'Istituto rileva che "il distretto di Lugano continua a rappresentare il motore economico del cantone con il maggior numero di aperture e il più elevato incremento netto del numero di imprese. Diminuiscono invece, nel corso del secondo trimestre 2017, le imprese operanti nel distretto di Mendrisio, a causa di una diminuzione delle aperture e di un aumento delle cancellazioni. Cresce invece il numero di imprese negli altri distretti di Locarno e Bellinzona".

Con riferimento alla tipologia di impresa, "il maggior numero di nuove iscrizioni ha riguardato società a responsabilità limitata (SARL e SA) o personali. Sono inoltre aumentate le aperture di filiali di imprese nazionali ed estere".

Analizzando la nazionalità del management delle nuove imprese registrate, che può fornire un’indicazione approssimativa sulla nazionalità della proprietà, l'istituto osserva "un importante aumento del numero di dirigenti con nazionalità Svizzera (dal 43% all’80%) e una forte riduzione del numero di dirigenti di nazionalità Italiana (dal 35% al 18%) e di dirigenti di altre nazionalità (dal 13% al 2%). Inaumento di 2 punti percentuali invece la presenza femminile nelle nuove imprese registrate. Sarebbe interessante verificare se l’importante variazione avvenuta nella nazionalità dei dirigenti e l’aumento dei branches presenti sul territorio possano essere ricondotti all’effetto di AlpTransit che ha permesso di ridurre le distanze di collegamento con i territori a nord del Gottardo. Nel corsodei prossimi mesi, potremmo cercare di rispondere a questa domanda attribuendo una dimensione strutturale o congiunturale al fenomeno". 

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