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Rainbow chiarisce: "Con Argo 1 non c'entriamo nulla"
Rainbow chiarisce: "Con Argo 1 non c'entriamo nulla"
Rainbow chiarisce: "Con Argo 1 non c'entriamo nulla"
Redazione
8 anni fa
La società smentisce di aver prestato dei dipendenti e di aver pagato salari in nero

“Non abbiamo mai prestato personale alla Argo 1 e non abbiamo mai pagato salari in nero”. La direzione di Rainbow ha voluto replicare con un comunicato stampa con cui smentisce categoricamente qualsiasi rapporto commerciale come la Argo.

La precisazione, spiega la società, si è resa necessaria dopo la pubblicazione dell’articolo del Caffè di ieri, che parlava di “altre ditte di sicurezza che avrebbero pagato i dipendenti 34 franchi all’ora” o addirittura “in nero” (vedi articolo suggerito).

“La professionalità della nostra società è stata ampiamente confermata ed era già emersa dalla perizia dell’avvocato Marco Bertoli, che ha riconosciuto come il mandato svolto dalla Rainbow per il DSS non sia mai stato oggetto di richiami”, si legge nella nota stampa di Rainbow. Inoltre, il ‘superteste’ citato dal domenicale “non ha mai lavorato per Rainbow e non può pertanto aver ricevuto uno stipendio in parte a bonifico e in parte in contanti dalla nostra società”.

La Rainbow ribadisce infine di operare nella massima trasparenza e legalità e stigmatizza ogni tentativo di associarla alla Argo 1: “I dipendenti ricevono mensilmente il foglio paga e dalla sua entrata in vigore ad oggi la Commissione paritetica Sicurezza ha sempre rilasciato alla nostra società la relativa certificazione del rispetto delle disposizioni del CCL per il ramo dei servizi di sicurezza privati”.

La replica del Caffè

In merito al servizio pubblicato dal Caffè la scorsa domenica sulla vicenda Argo1, la direzione del domenicale precisa che "per un malaugurato lapsus", si è scritto che il principale testimone nell’inchiesta penale, prima di essere assunto da Argo1 era alle dipendenze della Rainbow. Un errore che il Caffè ha immediatamente corretto nelle sue edizione on line e sugli “sfogliatori” già domenica mattina, scusandosi anche con la direzione di Raimbow e assicurando per la prossima edizione una doverosa rettifica.

"Che si sia trattato di una svista, è dimostrato dal fatto che nei precedenti articoli l'uomo non è mai stato associato alla Rainbow. Ciò premesso ribadiamo che tutto quanto pubblicato dal Caffè è corretto, anche perché è attinto da documenti ufficiali, ovvero verbali di interrogatorio".

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