
Entro il 2020 Raiffeisen taglierà fino a 200 posti di lavoro. La conferma è giunta oggi da parte della banca (vedi articolo suggerito). Una parte sostanziale dei tagli, si legge nella nota della cooperativa, verrà eseguita attraverso fluttuazioni naturali del personale e pensionamenti anticipati. Quali saranno le ripercussioni sul Ticino? I colleghi di Radio 3i hanno sentito il direttore di Raiffeisen per la svizzera italiana Luca Cimasoni.
“Sul futuro della banca in Ticino se ne parletà nei prossimi tre mesi - afferma Cimasoni - anche se non sono previste particolari incidenze né Ticino né nel Moesano, i servizi prestati da Raiffeisen Svizzera alle singole banche dovrebbero restare pressoché inalterati.” La conferma quindi si avrà nei prossimi mesi? “Sì - dichiara Cimasoni - entro luglio/agosto si saprà a livello regionale se cambierà qualcosa e nei mesi successivi verranno analizzati tutti i dipartimenti centrali all’interno di Raiffeisen Svizzera”
Se dal punto di vista del personale non dovrebbero esserci conseguenze, da quello dell’organizzazione cosa cambierà? “Per quanto concerne l'organizzazione - sottolinea Cimasoni - le sedi regionali della Svizzera italiana e della Romandia cambieranno di dipartimento centrale a San Gallo, spostandosi da quello che attualmente è il dipartimento condiviso con la clientela aziendale e le nostre succursali di Raiffeisen Svizzera a un un altro dipartimento con il quale già collaboriamo da anni nella nostra attività di supporto delle banche Raiffeisen”.
Maggiori dettagli nel Diario serale odierno di Radio3i
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