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Ticino
"Raddoppio vantaggioso, disagi limitati"
Redazione
15 anni fa
Presentato lo studio commissionato dal Dipartimento federale dei trasporti sulle conseguenze della chiusura del San Gottardo

È stato pubblicato il rapporto commissionato dal Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, per valutare le conseguenze della chiusura del tunnel del San Gottardo per permettere i lavori di risanamento. In special modo si è valutata la situazione economica che si verrebbe a creare in Ticino e nel Canton Uri. La galleria autostradale del San Gottardo dovrà essere risanata integralmente tra il 2020 e il 2025.Tre varianti e scenari economiciLe varianti da tenere in considerazione erano tre: la chiusura totale al traffico della durata di 2,5 anni senza apertura estiva, chiusura totale della durata di 3,5 anni con apertura estiva, realizzazione di una seconda canna senza ampliamento di capacità.Il  rapporto indica che : “facendo un bilancio globale, le ripercussioni positive che si avranno prevedibilmente nel settore edile supereranno gli effetti negativi sul turismo e sulle imprese di trasporto”. Analizzando una per una le diverse varianti si ottengono i seguenti scenari:La chiusura totale senza apertura estiva porterebbe perdite per il turismo tra i 128 ed i 294 milioni di franchi, mentre il valore aggiunto potenziale sarebbe di 585 milioni.Per la seconda variante, che prevede l’apertura estiva del tunnel, il rapporto indica che “le ripercussioni negative sarebbero un po’ più attenuate e gli effetti potenziali sul valore aggiunto leggermente superiori; ad esempio, con questa variante le perdite per il turismo sarebbero minori”.Il terzo scenario è la realizzazione di una seconda canna. In questo caso il rapporto indica che “i potenziali benefici si aggirerebbero attorno a 1,2 miliardi di franchi, mentre le perdite sarebbero comprese tra 19 e 40 milioni. Il raddoppio del San Gottardo ridurrebbe quindi i rischi per l’economia regionale. Tuttavia, anche con questa variante le perdite sarebbero inevitabili: da un lato, perché la galleria esistente dovrebbe essere comunque chiusa al traffico per alcuni mesi per consentire la realizzazione dei lavori di risanamento intermedi e, dall’altro, perché, diversamente da quello che prevedono le altre varianti, verrebbe a mancare l’alternativa del servizio di trasporto ferroviario dei veicoli”.Favorite le ditte ticinesi e urane"L’aggiudicazione dei lavori di risanamento o per la realizzazione della seconda canna a imprese locali sarà determinante per la creazione di valore aggiunto a livello regionale - si legge nel rapporto -  Lo studio identifica un potenziale considerevole nelle ditte edili dei Cantoni di Uri e del Ticino, a condizione che riescano ad adeguarsi per tempo al contesto di concorrenza internazionale, ad esempio costituendosi in consorzi."I costi"A livello di investimenti necessari e di spese d’esercizio, le tre varianti per il risanamento della galleria del San Gottardo presentano differenze notevoli: per la variante che prevede la chiusura totale senza apertura estiva sarebbero necessari 1,2 miliardi di franchi, che aumenterebbero a 1,3 se venisse scelta l’opzione con apertura estiva. Il raddoppio del San Gottardo senza aumento di capacità richiederebbe invece 2,7 miliardi di franchi”. Parola alla politica"Il DATEC presenterà ora alle Commissioni dei trasporti e delle telecomunicazioni delle due Camere questo rapporto complementare sulle ripercussioni economiche. Sulla base delle discussioni che ne seguiranno, valuterà poi tutti gli aspetti e sottoporrà al Consiglio federale un’analisi completa della situazione e una proposta concreta per il risanamento della galleria autostradale. L’obiettivo è di giungere a una decisione politica nel corso dell’anno prossimo."Per prendere visione del rapporto integrale, clicca sul link:

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