
“Raddoppio del San Gottardo: ora come ora, un’iniziativa popolare federale é inutile”.
Non si è fatta attendere la replica dei Giovani UDC ticinesi alle dichiarazioni di Benedikt Koch, direttore della Federazione Infra, che ieri ha proposto il lancio di un’iniziativa parlamentare a favore del raddoppio del San Gottardo.
I Giovani UDC precisano che già nell’estate 2009 avevano collaborato con i Giovani UDC urani, redigendo un testo unico che proponeva la costruzione di una seconda galleria prima dell’inizio dei lavori, da utilizzare come tunnel bidirezionale. Traforo da mantenere poi unitamente al primo una volta terminati i lavori. E aggiungono "la nostra proposta, sostenuta dall’UDC Ticino e Uri, dal Parlamento cantonale ticinese, dal Consiglio di Stato ticinese, dai Giovani UDC Svizzera, dall’UDC nazionale, dalla sua frazione alle Camere federali e non da ultimo dal Consigliere federale Ueli Maurer, non contravverrebbe a nessun articolo costituzionale, come molti vogliono far credere, in quanto con una sola corsia transitabile per tubo non si va in alcun modo ad aumentare la capacità di transito del traforo" .Dunque il Gran Consiglio aveva appoggiato la proposta di risoluzione, che Berna vaglierà nel corso dei prossimi mesi. “ Il risultato sarebbe dunque ottenere il raddoppio senza passare obbligatoriamente dalle urne” chiariscono i Giovani UDC e concludono “ci chiediamo quindi, dove sia la necessità di lanciare un’iniziativa popolare federale in merito, specialmente se teniamo conto delle sonore bocciature passate sulla questione e del fatto che il raddoppio del San Gottardo non è un tema sentito nella maggioranza degli altri Cantoni”.
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