Cerca e trova immobili
Ticino
Raddoppio: "E alle ambulanze chi ci pensa?"
Raddoppio: "E alle ambulanze chi ci pensa?"
Raddoppio: "E alle ambulanze chi ci pensa?"
Redazione
11 anni fa
Secondo Paolo Beltraminelli una chiusura del tunnel del San Gottardo avrebbe gravi conseguenze per i pazienti ticinesi

Il consigliere di Stato ticinese Paolo Beltraminelli è al centro di un articolo pubblicato sul Blick di oggi in merito al raddoppio del San Gottardo.

L'articolo affronta un argomento "di nicchia", come lo definisce lo stesso Beltraminelli, ma che permette di "salvare vite umane": ovvero il transito delle ambulanze attraverso il tunnel autostradale.

"La chiusura del San Gottardo costituirebbe un problema serio per i pazienti che si trovano in condizioni critiche e che necessitano di cure urgenti" afferma il direttore del Dipartimento della sanità e della socialità (DSS).

Beltraminelli ricorda che gli ospedali ticinesi non sono in grado di fornire ogni tipo di cura. Per esempio i nati prematuri devono essere trasportati a Lucerna, mentre le operazioni cardiache più complesse vengono effettuate a Zurigo. Ogni anno sono circa 250 i ticinesi che vengono trasportati in Svizzera tedesca per essere curati, la grande maggioranza dei quali in ambulanza attraverso il tunnel del San Gottardo. Se venisse chiuso per i lavori di risanamento, "le ambulanza dovrebbero essere caricate sul treno ad Airolo" spiega Beltraminelli. "Ma nei casi urgenti non è possibile aspettare che arrivi il prossimo treno." Esiste l'alternativa dell'elicottero, che però non può volare in caso di maltempo.

Restano le strutture del Nord Italia. Ma Beltraminelli ricorda che il Ticino fa parte della Svizzera e che quindi i problemi di salute dei ticinesi devono essere risolti all'interno del Paese. "Altrimenti si creerebbe un pericoloso precedente."

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata