Cerca e trova immobili
Ticino
Raddoppio del Gottardo: si vota?
Redazione
15 anni fa
Ipotesi di votazione consultiva. La decisione del Governo attesa già la settimana prossima

Sul futuro della galleria autostradale del San Gottardo, potrebbero essere chiamati ad esprimersi tutti i ticinesi. L’ipotesi è sul tavolo del Governo che sta valutando la possibilità di una votazione consultiva. Un po’ come accade per le aggregazioni. Da quel che se ne sa la decisione del Consiglio di Stato dovrebbe giungere in tempi brevi. Già settimana prossima, probabilmente. Sulla notizia abbiamo interpellato Fabio Regazzi, coordinatore del comitato per il risanamento del Gottardo: “Premetto che la decisione spetta al Consiglio di Stato. Detto questo il nostro comitato vede con favore l’ipotesi di una votazione consultiva. Anche perché sarebbe interessante far esprimere nuovamente i ticinesi sul tema a qualche anno dalla votazione sul progetto “Avanti”, soprattutto alla luce della prospettata chiusura del tunnel a causa del risanamento”, dice. La proposta in realtà è da un anno sul tavolo dell’Esecutivo. In questi dodici mesi, nel frattempo, è cambiato il Governo. E molte evoluzioni sul dossier si sono avute anche a Berna. Ma la strada per il raddoppio, a livello nazionale, stenta a trovare grandi sostenitori: “Sapevamo che la strada era ed è in salita. La decisione del Canton Uri di schierarsi contro il raddoppio ci ha un po’ spiazzato e ha dato argomenti ai nostri avversari. Per questo credo che una votazione consultiva per sapere da che parte stanno i ticinesi è una buona idea”, spiega ancora Regazzi. Fabio Regazzi si attende ora dal Governo una decisione in tempi brevi: “Mi aspetto una decisione in tempi brevi anche perché il tempo è veramente poco. A febbraio la Commissione degli Stati dovrà esprimersi sul risanamento della galleria e quindi bisogna decidere abbastanza in fretta sull’ipotesi della votazione”, argomenta il consigliere nazionale PPD. La chiamata alle urne è tuttavia un’arma a doppio taglio. Se i ticinesi decidessero di esprimersi a favore del raddoppio, i promotori di questa tesi avrebbero in mano un’importante arma di pressione da spendere. Ma se il voto fosse contrario, allora ogni discorso di raddoppio, sarebbe definitivamente chiuso: “L’analisi è corretta. Come in ogni votazione ci sono dei rischi. Ed è chiaro che se perdessimo ogni discorso sul completamento del Gottardo sarebbe chiuso. Ma pensiamo di avere i necessari argomenti per vincere”, conclude Regazzi.AELLE

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata