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Ticino
Raddoppio del Gottardo: le reazioni
Redazione
12 anni fa
Consiglio di Stato e comitato a favore soddisfatti. PS e Coalizione Sud-Nord annunciano il referendum

Alcuni istanti dopo lo storico voto di Berna che approva la costruzione di un secondo tunnel nel Gottardo per il risanamento sono subito giunte le reazioni da favorevoli e contrari.

A rompere il ghiaccio è stato il Consiglio di Stato: "convinto della bontà delle ragioni tecniche, finanziarie, viarie e di coesione nazionale che hanno portato il Consiglio federale e una solida maggioranza delle due Camere del Parlamento a optare per la variante che prevede la costruzione di un tunnel di risanamento, e a scartare la variante della cosiddetta autostrada viaggiante provvisoria. Il Consiglio di Stato ricorda che al termine dei lavori – negli anni fra il 2030 e il 2035 – il traffico veicolare nel San Gottardo avrà a disposizione una sola corsia per senso di marcia. La costruzione di un tunnel di risanamento non inciderà pertanto sul volume del traffico attraverso le Alpi e nel nostro Cantone. Poiché ogni aumento della capacità stradale nella regione alpina richiederebbe una modifica della Costituzione. L’Eventuale apertura di una seconda corsia per direzione non potrebbe essere decisa dalle autorità politiche in modo estemporaneo, senza il consenso esplicito di Popolo e Cantoni."

Il comitato "Sì alla galleria di risanamento al San Gottardo" definisce il voto odierno "un successo per il nostro Cantone che potrà evitare l’isolamento del Ticino per più di 1'000 giorni e per tutta la Svizzera che nel lungo termine potrà finalmente garantire maggiore sicurezza ed affidabilità in una galleria di 17 chilometri a traffico bidirezionale."

Per il PS invece la decisione odierna è "inaccettabile" e ha già preanunciato che lancerà un referendum. Per il partito, le promesse secondo cui verranno usate solo due delle quattro corsie a disposizione e che non ci sarà alcun aumento del traffico, sono "frottole". Oltre che nocivo, il PS definisce superfluo il raddoppio: "La prossima apertura di AlpTransit renderà il traffico su strada sempre meno utile grazie alla politica di trasferimento. Politica che però sarebbe messa a rischio proprio da questo nefasto raddoppio, che peraltro costerà 3 miliardi in più del solo risanamento". Per questi motivi il PS ha annunciato di farsi subito promotore, insieme ad altri partiti e movimenti, di un referendum che si opporrà al raddoppio, "nell’interesse della popolazione e dell’ambiente dell’arco alpino, a favore della politica di trasferimento".

La Coalizione “Sud-Nord” definisce la decisione odierna della maggioranza del Consiglio nazionale di raddoppiare il San Gottardo “una presa in giro della volontà popolare di non incrementare il traffico sotto le Alpi”. E annuncia che assieme a numerose associazioni nazionali e locali, sta già organizzando un referendum che “porterà davanti al giudizio del popolo l’infelice decisione politica di raddoppio, una soluzione dannosa e dagli effetti perversi per il Ticino di oggi e del futuro.”

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