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Bellinzonese
Raddoppio dei passeggeri e mezzi elettrici: ecco il futuro del trasporto pubblico
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
3 anni fa
Entro la fine dell'anno il trasporto pubblico del Bellinzonese punta a raddoppiare il numero dei passeggeri annui trasportati dal 2014 ad oggi. Da dicembre arriva anche il prolungamento della linea otto fino a Moleno.

Il trasporto pubblico del Bellinzonese punta, entro la fine del 2023, al raddoppio dei passeggeri annui trasportati. Lo fa sulla base dei dati registrati negli ultimi anni: con i 2.8 milioni di utenti portati nel 2022 sulle sei linee, l’aumento rispetto al 2014 è stato dell’86%, quando ad usufruire dei mezzi pubblici della regione erano 1.5 milioni di persone. A trainare verso questo risultato è la linea 1, “la più utilizzata con 1.1 milioni di passeggeri trasportati lo scorso anno”, viene spiegato da AutoPostale in un comunicato stampa. “Mentre quella che ha fatto registrato l’incremento maggiore di utenza, con un +54% è la numero 3”, viene aggiunto.

Verso una flotta elettrica

Partendo dalla linea 1, l’obiettivo di AutoPostale e Commissione regionale dei trasporti del Bellinzonese (Crtb) è quello di puntare a dei mezzi a zero emissioni. “Entro giugno 2024 vogliamo render completamente a propulsione elettrica la linea più utilizzata”, ha spiegato a Ticinonews Simone Gianini, presidente della Crtb. Un progetto, ha aggiunto il responsabile del mercato e clienti Sud di AutoPostale Alex Malinverno, “che vuole portare entro il 2031 a elettrificare tutta la flotta attiva nella regione”.

Linea otto fino a Moleno

Con il cambio orario del 10 dicembre, cresceranno prezzi e collegamenti. “Facendo seguito alle richieste dei quartieri e potendo approfittare di un’ottimizzazione nella distribuzione delle corse sull’arco della giornata”, viene spiegato nel comunicato, “a partire da dicembre la linea 8 proseguirà fino a Moleno, transitando da Preonzo”. Lo farà con “quattro coppie di corse al giorno, mantenendo le coincidenze alla stazione di Castione-Arbedo e creando in tal modo un nuovo collegamento, anche a nord del comparto urbano centrale, tra la sponda destra e quella sinistra del fiume Ticino”. Mentre per quanto riguarda il rincaro, Gianini spiega che “a chi fa trasporto pubblico non fa piacere, ma ci deve anche essere un certo grado di copertura. Confidiamo che con l’attrattività del servizio non vi sia una contrazione ma un aumento della domanda”. Questo, conclude il presidente della Crtb, “perché confrontando i prezzi con altri mezzi, il trasporto pubblico conviene”.