Cerca e trova immobili
Ticino
Raddoppiati i "furbetti" della disoccupazione
Raddoppiati i "furbetti" della disoccupazione
Raddoppiati i "furbetti" della disoccupazione
Redazione
11 anni fa
In dieci anni le sospensioni di indennità sono passate da 3'418 a 7'472. Rizzi: "È Berna che ce lo ha chiesto"

Sono più che raddoppiate, in dieci anni, le sospensioni delle indennità di disoccupazione emesse dai cinque Uffici regionali di collocamento ticinesi.

Se nel 2004 erano state comminate 3'418 sanzioni, l'anno scorso sono state ben 7'472.

Lo rivela oggi il Caffè, sottolineando che il numero di disoccupati in questo periodo è rimasto invece pressoché invariato.

"Precisamente è dal 2008 che la Segreteria di Stato dell'economia (Seco) ci ha chiesto di essere più efficaci e di garantire una maggiore equità di trattamento nella lotta contro gli abusi" spiega il direttore della Divisione dell'economia, Stefano Rizzi. "Questo ci ha portato, tra le altre cose. ad un maggiore numero di controlli e di conseguenza ad emettere più sanzioni verso chi non rispetta gli obblighi previsti."

Rizzi spiega che a volte le sanzioni creano malumori tra i disoccupati. "Ma l'obiettivo è di ridurre la durata media di riscossione delle indennità, favorendo un rapido rientro nel mercato del lavoro" precisa. "Ad esempio, si misura la corretta ed equa attivazione delle persone in cerca di impiego. Le sanzioni sono in questo senso uno strumento e non un risultato."

Secondo la Seco il tasso di sanzioni in Ticino resta comunque inferiore a quello nazionale, di circa il 30%. In pratica nel nostro Cantone vengono messe ogni mese sei sanzioni ogni 100 casi trattati, contro le nove della media degli altri Cantoni.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata