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Ticino
Raddoppiata la sottoccupazione in Ticino
Raddoppiata la sottoccupazione in Ticino
Raddoppiata la sottoccupazione in Ticino
Redazione
10 anni fa
Nel nostro Cantone il fenomeno cresce molto più che a livello nazionale. "Coinvolte 17'400 persone"

Il fenomeno della sottoccupazione sta assumendo un ruolo sempre più importante all'interno del mercato del lavoro ticinese: in undici anni il numero di persone sottoccupate è poco più che raddoppiato e oggi la questione tocca un occupato residente su dieci. Lo evidenzia l'Ufficio di statistica (Ustat) in uno studio diffuso oggi, che analizza un fenomeno poco esplorato quale è appunto la sottoccupazione in Ticino.

L'Ustat spiega che negli ultimi undici anni, due terzi dell'aumento degli occupati residenti sono spiegati dall'incremento degli impieghi a tempo parziale. Si parla di un aumento complessivo di 20'600 occupati tra il 2004 e il 2015, 13'400 dei quali a tempo parziale, gli altri a tempo pieno.

"È importante tener presente che l’aumento degli impieghi a tempo parziale si inserisce in una tendenza generale di maggior flessibilità del lavoro, e che questa dinamica non desta particolari problemi quando generata da una scelta condivisa tra lavoratori e aziende" sottolinea l'Ustat. "Ciò non è però sempre il caso. Negli ultimi undici anni si è infatti assistito a un notevole aumento di persone occupate a tempo parziale che si dichiarano sottoccupate, vale a dire lavoratori part time che vorrebbero incrementare il grado d’occupazione (non necessariamente fino al tempo pieno)."

In cifre, il numero di sottoccupati è salito dalle 8'400 unità del 2004 alle 17'400 del 2015. Cifre che testimoniano come la sottoccupazione in Ticino sia praticamente raddoppiata, arrivando a toccare un lavoratore residente su dieci (nel 2015 gli occupati residenti erano complessivamente 170'700).

Due sottoccupati su tre sono donne. La ripartizione tra fasce d'età non presenta aspetti particolari, mentre per quanto riguarda la nazionalità il 60% dei sottoccupati è svizzero, il 40% straniero. Da ultimo la formazione dei sottoccupati, che risulta al di sopra della media cantonale.

"Sebbene l’aumento della sottoccupazione in Ticino si inserisca in una tendenza nazionale, il fenomeno alle nostre latitudini appare più marcato" spiega l'Ustat. "Nell’insieme del paese il numero di sottoccupati in undici anni è cresciuto di una volta e mezzo (passando da 238'900 a 338'300 casi), mentre in Ticino è più che duplicato. Su scala nazionale l’incidenza dei sottoccupati sulla crescita dell’occupazione residente si limita, per così dire, al 16% di tutto l’incremento, in Ticino spiega il 44% dell’aumento complessivo."

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