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Raddoppiano le autodenunce fiscali
Raddoppiano le autodenunce fiscali
Raddoppiano le autodenunce fiscali
Redazione
8 anni fa
Nel 2018 la sostanza complessiva emersa è stata di 2,201 miliardi. Recuperati 115 milioni di franchi

Nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018, le autodenunce esenti da pena, notificate all’Ufficio procedure speciali della Divisione delle contribuzioni, sono state 3’098, per una sostanza complessiva emersa di 2,201 miliardi di franchi. La cifra è la più alta mai registrata dall’introduzione della misura nel 2010.

I dati, spiega il DFE in una nota, confermano la crescita in atto nel nostro Cantone. Si è passati dalle 67 denunce (112 milioni emersi) del 2010 alle 1'584 (1,8 miliardi emersi) del 2017. Lo scorso anno il numero è praticamente raddoppiato.

Il DFE segnala che l’importante incremento di casi registrati nel 2018 è principalmente riconducibile a due fattori:

1. La scadenza data al 30.09.2018 per riconoscere il carattere spontaneo di un’autodenuncia concernente relazioni bancarie presso istituti di credito domiciliati in Paesi nei confronti dei quali lo scambio automatico internazionale d’informazioni (SAI) è entrato in vigore con effetto il 01.01.2017 tra i quali figurano, in modo particolare, gli Stati dell’Unione europea. Dallo scorso primo ottobre, le informazioni in oggetto sono infatti a disposizione delle Autorità fiscali svizzere;

2. L’effetto della politica del denaro pulito perseguita negli ultimi anni da parte delle banche svizzere.

Nel corso del 2018, l’Ufficio delle procedure speciali ha evaso 1'700 pratiche, relative ad autodenunce esenti da pena e procedure ordinarie di recupero e sottrazione d’imposta, recuperando complessivamente circa 115 milioni di franchi, dei quali 19 milioni relativi alle imposte federali dirette, 55 milioni relativi alle imposte cantonali e i restanti 41 milioni alle imposte comunali.

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