
Il comunicato stampa della Polizia cantonale e quella comunale che arriva puntuale ogni venerdì per informare sui controlli di velocità effettuati nel Cantone è un modo legale per segnalare i radar. Segnalare i controlli via whatsapp è invece tutta un'altra storia e può avere conseguenze penali, così come è successo recentemente nel Canton Berna. La polizia cantonale della capitale ha infatti identificato 200 persone sospettate di aver annunciato pubblicamente controlli della velocità e del traffico in vari gruppi di chat sui social media. Tutte sono state denunciate alle diverse procure pubbliche competenti.
La diffusione di informazioni sui controlli radar e di polizia è infatti vietata. O meglio, è consentito a una cerchia ristretta, ma non a gruppi. “Avvertire via radio, servizi SMS o app per smartphone non è consentito dal primo gennaio 2013, ovvero quando è entrata in vigore Via Sicura" specifica Laurent Pignot, portavoce del TCS, ai microfoni di TeleTicino. "Chi lo fa sarà punito dalla legge nella maggior parte dei casi. Un gruppo è considerato pubblico non appena vi sono persone che non appartengono alla famiglia o che non sono considerati amici. Saranno in questo caso multati non solo l'autore stesso dell’avviso, ma anche gli altri membri del gruppo”.
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