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Ticino
Radar: "Il Governo continuerà a far cassetta"
Redazione
12 anni fa
Marco Chiesa prende posizione dopo la risposta del Consiglio di Stato sulla sua mozione sui radar

"La risposta del Consiglio di Stato è deludente. I radar devono contribuire a migliorare la sicurezza degli utenti della strada e non a far cassetta sulle spalle degli automobilisti". Marco Chiesa tira dritto. Il deputato UDC, si dice alquanto deluso della risposta del Governo alla mozione "Radar mobili: più prevenzione, meno cassetta" presentata insieme al capogruppo PPD Fiorenzo Dadò.

Il Governo, lo ricordiamo, tra i tanti dati forniti, scrive che nel 2013 sono state 92'277 le infrazioni per eccesso di velocità registrate dai radar, per un incasso pari a 9.7 milioni di franchi.

"Con questa risposta" inoltre ci dice Chiesa "il Governo ha perso un'occasione per far chiarezza sulla sua politica, contrariamente al Canton San Gallo che - grazie alla segnalazione dei radar posati - è stato di recente, più trasparente".

Chiesa, va detto, non si dice contrario ai radar, ma ribadisce che: "i controlli di velocità mediante istallazioni di controllo mobili solo con il dichiarato e manifesto scopo di prevenire degli incidenti in posizioni particolarmente sensibili, ad esempio laddove vi sia la presenza di bambini o in prossimità di un frequentato passaggio pedonale, e controllare situazioni viarie potenzialmente pericolose, ad esempio laddove vi sono dei lavori in corso o delle manifestazioni in atto".

In ultima battuta il deputato UDC, si tira via un ultimo sassolino dalla scarpa, asserendo che "gli indizi ritrovati nell'ultimo preventivo del Cantone - dove si parla chiaramente di un aumento delle multe su suolo ticinese - trovano una diretta conseguenza nella risposta del Consiglio di Stato. Ovvero il Governo, intende persistere nel far cassetta sulle spalle degli automobilisti".

Christian Fini

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