
Sono stati identificati e fermati gli autori che l’8 marzo 2019 avevano dato fuoco a un radar semi stazionario sull’autostrada A2 a Pazzallo. Si tratta di un 20enne cittadino brasiliano residente in Italia e un 22enne svizzero domiciliato nel Luganese, riferiscono il Ministero pubblico e la Polizia cantonale in una nota. Il 20enne era già oggetto di ricerca ed è stato fermato da agenti della Polizia della città di Lugano, mentre il 22enne da agenti della Polizia cantonale.
In base a una prima ricostruzione, il 20enne avrebbe incendiato l’apparecchiatura con una bottiglia riempita di benzina. Tutto questo per evitare al 22enne, pure presente sul posto al momento dell’incendio, le conseguenze di un eccesso di velocità rilevato dal radar. Quest’ultimo aveva riportato danni quantificabili in circa 15mila franchi.
Le ipotesi di reato nei loro confronti sono di incendio intenzionale e danneggiamento aggravato. L’inchiesta è coordinata dal Sostituto Procuratore generale Nicola Respini.
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