
A Claro si sono purtroppo abituati. Dal 2001 ad oggi - dal terribile incidente che ha ucciso quattro ragazzi della regione alle recenti tragedie che sono costate la vita ad un 54enne della Mesolcina e ad un 27enne italiano residente in Riviera - il quartiere bellinzonese è confrontato con una problema di difficile soluzione. Sulla strada cantonale spesso e volentieri i conducenti non rispettano i limiti di velocità, con le conseguenze del caso. Cosa fare dunque? La gente non ne può più di assistere a questi bagni di sangue sulle strade. Ecco che allora spunta l’idea di un radar fisso.
"Il radar fisso potrebbe essere una soluzione" dice Marisio Gallera a TeleTicino, ex sindaco di Claro che abita a pochi metri dalla strada cantonale. "Bisogna dire che a certi orari, dopo le 22:00, ci sono degli automobilisti che sfrecciano. Non posso misurare la velocità, ma oltre i 100 Km/h sicuramente".
Già, il radar fisso. Una soluzione giusta per evitare che diminuiscano gli incidenti? Secondo la polizia servirebbe un po' più di responsabilità. "Fa un po' specie sentire che quando ci si trova di fronte ad avvenimenti tragici, si evoca la presenza del radar. Radar che altrimenti, fuori da queste situazioni, viene additato come la causa di tutti i mali" dichiara ai microfoni di TeleTicino Marco Guscio, ufficiale della gendarmeria stradale. "Noi effettueremo comunque, come nostra abitudine, controlli su tutto il territorio cantonale" assicura Guscio, che aggiunge. "Se le regole elementari della circolazione vengono rispettate, non possiamo parlare di strade più o meno pericolose".
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