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Maltempo
Raccolte fondi, l’appello dell’Alpa agli Enti patriziali: “Serve l’aiuto di tutti”
Rescue Media
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2 anni fa
Secondo l’Alleanza Patriziale Ticinese, sarà necessario prevedere anche un aumento straordinario del Fondo per la gestione del territorio da parte del Consiglio di Stato.

Anche gli Enti patriziali sono stati colpiti dalle ondate di maltempo che negli scorsi giorni hanno toccato Vallemaggia e Mesolcina. Il territorio da loro gestito e amministrato da secoli è stato sconvolto. La sua ricostruzione, si legge in un comunicato dell’Alleanza Patriziale Ticinese (Alpa), “richiede uno sforzo immane ed è necessario l'aiuto di tutti. Ci vuole coraggio e impegno adesso e nell'immediato futuro. È difficile, perché le risorse a disposizione non sono commisurate all'enormità dei danni”.

“Partecipare alle raccolte fondi”

I Patriziati avranno necessità di sostegno per poter operare con la necessaria efficacia; il Consiglio Direttivo Alpa aderisce e invita tutti gli Enti patriziali cantonali a partecipare alle raccolte fondi promosse a dipendenza della propria forza ("Bavona e Lavizzara, Ricostruiamo insieme", "Forza Mesolcina", Catena della solidarietà, o ...).

La richiesta

Sarà altresì necessario quale aiuto tangibile e duraturo per le regioni colpite in modo importante, “prevedere un aumento straordinario del Fondo per la gestione del territorio da parte del Consiglio di Stato, così che vi siano i finanziamenti necessari per poter ripristinare nel minor tempo possibile le zone danneggiate e dare la possibilità agli Enti patriziali di intervenire”.

Attenzione e supporto

Concludendo, il CD ALPA si distanzia fermamente “da alcune considerazioni affrettate espresse, da fortunatamente pochi commentatori, secondo i quali ‘alcune regioni di montagna hanno ormai il destino segnato e occorre accettare il loro abbandono’”. Sarà per contro determinante nel futuro “prestare ancora maggiore attenzione e supporto a queste Regioni, che devono assolutamente avere pari dignità ed essere trattate allo stesso modo rispetto alle regioni urbane, e ciò anche grazie al loro ruolo complementare, nonché al grande patrimonio storico, naturalistico, culturale, socioeconomico, turistico e antropologico”.

“Una nuova strategia di protezione della popolazione”

L'introduzione da parte dell'Autorità politica di una nuova strategia di collaborazione e protezione della popolazione, con l’impiego di ogni forza possibile per contribuire a gestire le emergenze, “dovrà altresì essere prioritaria, soprattutto nell’arco alpino, nonché il supporto costante agli enormi sforzi di ricostruzione e premunizione che l'eccezionale evento ha causato”.