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Ticino
Raccolta elettronica delle firme, il Governo attende
© CdT/Gabriele Putzu
© CdT/Gabriele Putzu
Daniele Coroneo
5 anni fa
Non senza polemiche, il Consiglio di Stato risponde a una petizione in tal senso avanzata dal Guastafeste

Il Consiglio di Stato preferisce attendere il Consiglio federale per introdurre la raccolta elettronica delle firme. Così si conclude la risposta del Governo a una petizione del Guastafeste, datata 29 gennaio 2019, con la quale Giorgio Ghiringhelli chiedeva uno studio di fattibilità sulla raccolta elettronica delle firme. Il Consiglio di Stato fa notare che per una raccolta di firme elettronica è necessaria l’introduzione dell’identificazione elettronica del cittadino, bocciata dal popolo svizzero lo scorso marzo. Per il Governo è opportuno attendere nuovi passi avanti in materia da parte di Berna.

L’ultimatum
La questione ha inoltre minacciato di aprire un fronte fra il Consiglio di Stato e il Guastafeste. Ghiringhelli si è infatti detto particolarmente infastidito dall’avere ricevuto risposta solo nel corso del mese corrente. Dopo un primo sollecito lo scorso giugno, il Ghiro spiega di avere inoltrato al Governo “un ultimatum, avvertendo che in mancanza di una risposta entro il 12 novembre mi sarei rivolto al Gran Consiglio perché fosse attivata l’Alta vigilanza sul Consiglio di Stato”.

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