
Amarezza, ma anche solidarietà per il leader delle Officine. Questi i sentimenti palpabili oggi all’assemblea del comitato di sciopero delle Officine di Bellinzona. Circa 400 lavoratori si sono ritrovati stamane all’assemblea generale per analizzare diversi punti del giorno. Ma oggi l’assemblea ha assunto un significato particolare alla luce delle polemiche scoppiate in seno alla sezione bellinzonese di Unia, la cui presidenza è stata tolta a Gianni Frizzo. Stamattina in pittureria c’erano anche Pino Sergi, Matteo Pronzini, Christian Marazzi e Pietro Martinelli. “È una triste storia”, ha dichiarato l’ex consigliere di Stato Martinelli sulla vicenda dell’estromissione di Frizzo da Unia. “Scaricare sui lavoratori, come ha fatto Ambrosetti, la colpa di questa estromissione sembra che faccia parte della peggiore tradizione stalinista”. Ha invece tuonato l’economista Marazzi. Donatello Poggi, ai microfoni di Radio3iii, ha dal canto suo dichiarato: "Evidentemente ci sono personaggi che danno fastidio a certi apparati sindacali".L’assemblea ha proceduto alla rielezione di Gianni Frizzo alla testa del Comitato di sciopero. I quattrocento lavoratori hanno riconfermato il loro leader per acclamazione. “C'è nuovamente forte unità e fiducia", ha poi detto Martinelli.
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