
Quella che si è conclusa due settimane fa è stata l’edizione dei record, in tutti i sensi. Parola del presidente della Società Rabadan Giovanni Capoferri, che oggi, “dopo un’influenza che mi ha tenuto a letto 10 giorni”, ha stilato il bilancio alla sede di Bellinzona.
Le cifre
Capoferri ha innanzitutto passato in rassegna le cifre: ben 35’000 le persone che hanno preso parte al grande corteo dei carri la domenica. Un successo già cominciato venerdì pomeriggio quando lungo Viale stazione hanno sfilato 3000 bambini di 180 classi. In totale sono stati venduti 29’897 pass giornalieri e 56’200 settimanali. Considerate anche le persone che entrano in città prima della chiusura è stata stimata un’affluenza generale di 189’297 persone da giovedì a martedì.
“È però presto dire se la 160edizione compenserà finanziariamente i due anni di assenza forzata a causa della pandemia”, ha precisato Capoferri. Per quanto riguarda il trasporto pubblico, i sudditi del Rabadan che hanno raggiunto la città del carnevale sfruttando la possibilità data dal ticket sono stati 88’000, di cui 75’000 nel corso delle serate e 13’000 ai cortei.
Ordine pubblico, 84 diffide
Anche a livello di sicurezza il bilancio è positivo, visto che è stata riscontrata una riduzione dei numeri. 89, di cui 18 minorenni, le persone prese a carico dal posto sanitario allestito in piazza de sole. Erano 111 nel 2020, 112 nel 2019. Grossi danneggiamenti in città non si sono riscontrati, ma si è comunque dovuti procedere con 84 diffide, ha ancora precisato Capoferri. La prossima edizione inizierà l’8 febbraio 2024.

