
Uscite di sicurezza sufficientemente segnalate, personale informato e pronto a entrare in azione in caso di necessità. A Bellinzona nei giorni scorsi tutti i locali che si preparano a festeggiare il Rabadan sono stati ispezionati e il vademecum per la riuscita in sicurezza del carnevale è stato definito con gli esercenti, pronti a eventuali accorgimenti a seconda dell'esercizio. «Dai sopralluoghi è emerso sicuramente un quadro rassicurante», premette il municipale Mattia Lepori, aggiungendo: «C’erano però delle misure supplementari da adottare proprio in ragione dell’utilizzo accresciuto che faranno esercenti e gestori di questi spazi, con il numero di avventori all’interno quale fattore principale per stabilire che tipo di concetto antincendio sviluppare». Quando il numero dei propri avventori viene dunque rivisto al rialzo, sono per l'appunto previste misure preventive supplementari.
Obbligo agenti di sicurezza, i locali si adattano
Tra i vari provvedimenti il più discusso è stato sicuramente l’obbligo di disporre di almeno due agenti di sicurezza, deciso prima del dramma di Capodanno. Respinto il reclamo degli esercenti, e in attesa di un eventuale ricorso, in vista dell’edizione 2026 quasi tutti i locali si sono infine adattati alle disposizioni municipali, spiega ancora Lepori, specificando che «penso ne manchino solo un paio. C’erano delle questioni da risolvere tra la Polizia comunale e alcuni esercizi pubblici, però sono fiducioso: riusciremo a risolvere anche quest’ultimo tassello prima dei festeggiamenti». Questioni che saranno anche affrontate durante un incontro tra Municipio ed esercenti dopo il carnevale. Nell’attesa, per Lepori era anche importante garantire parità di trattamento. Proprio la scorsa settimana, i tecnici si sono riuniti sotto la direzione del comandante dei pompieri di Bellinzona per confermare la coerenza di tutti i concetti antincendio.
Lugano vuole confrontarsi con il Cantone
E di controlli oggi si è parlato anche a Lugano, con il gruppo operativo di nuovo riunito e deciso a confrontarsi presto con il Cantone. Alla luce delle misure accresciute, si tratterà infatti di evitare doppioni e agire coordinati. Un occhio di riguardo, ribadisce la municipale Karin Valenzano Rossi raggiunta al telefono, sarà poi riservato a quei locali che, come a Bellinzona durante il Rabadan, in determinate occasioni si trasformano in sale da ballo. Mondo della movida a parte, nella Turrita l’attenzione del gruppo di lavoro si indirizza anche verso scuole, case anziani ed edifici amministrativi. «Stiamo analizzando che tutto funzioni in modo corretto e implementando, anche in questi casi, delle misure che possano migliorare la sicurezza per il personale e tutti i fruitori», conclude il municipale.

