
La tragedia di Crans-Montana ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei grandi eventi. Un tema che, dopo Nebiopoli, torna d’attualità anche a Bellinzona in vista del Rabadan. Il comitato organizzatore del carnevale ha avviato ulteriori riflessioni sulle misure di prevenzione, in particolare per quanto riguarda gli spazi più frequentati della manifestazione.
Ulteriori approfondimenti chiesti ad un esperto
Proprio alla luce di questi interrogativi, il comitato del Rabadan ha chiesto a un perito della polizia del fuoco di effettuare un approfondimento sulle infrastrutture e sul dispositivo di sicurezza. "Abbiamo chiesto un’opinione tecnica per quanto riguarda le infrastrutture e il dispositivo", spiega il presidente del Rabadan Giovanni Capoferri. "Sulla base di quanto ci verrà segnalato, adotteremo eventuali provvedimenti o correttivi". Eventuali misure supplementari potrebbero arrivare già sul tavolo del comitato nel corso della giornata di mercoledì e, suppone Capoferri, potrebbe essere un aumento degli estintori e formare di più i responsabili delle tendine in caso di incendio.
Municipio: misure caso per caso per bar e ristoranti
Ma il Rabadan non è fatto solo di capannoni e tendine. Nel perimetro della festa rientrano anche numerosi esercizi pubblici del centro storico. Per questo anche il Municipio di Bellinzona è al lavoro. Il capo Dicastero Sicurezza e servizi industriali, Mauro Minotti, conferma l’istituzione di un gruppo di lavoro tecnico composto da polizia, pompieri ed esperti di pianificazione. Le eventuali misure non saranno generalizzate, ma valutate caso per caso in base ai contesti e alle criticità. Un tema che sarà al centro delle discussioni municipali già nella giornata di domani, insieme ad altri dossier legati al carnevale, come il concorso per le decorazioni dei bar che dovranno essere pensate con materiali ignifughi.

