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Ticino
Rabadan, due condanne per aggressione
Rabadan, due condanne per aggressione
Rabadan, due condanne per aggressione
Redazione
8 anni fa
Pene detentive di 30 e 20 giorni ed espulsione dalla Svizzera per due giovani italiani che l'anno scorso parteciparono ad una rissa

Pene detentive sospese (solo per il primo) di 30 e 20 giorni, nonché l'espulsione dalla Svizzera per 5 anni. Queste le sentenze emesse nei confronti di due 19enne cittadini italiani per essere stati coinvolti in banali litigi - seguiti da spintoni, calci e pugni - nel corso del Rabadan di un anno fa. Scene riprese dalla videosorveglianza che mostrano un giovane uscito più malconcio rispetto agli altri sette che hanno preso parte alla bagarre. Ieri, di fronte alla Pretura penale di Bellinzona, riferisce il Corriere del Ticino, sono comparsi due di loro. 

Il presidente della Corte non ha mancato di esprimere parole severe nei confronti degli imputati: "È l'ennesimo triste episodio di violenza ingiustificata in occasione di un momento che dovrebbe per contro essere di svago, divertimento ed allegri" ha affermato il giudice Marco Kraushaar. "Purtroppo è un fenomeno che ricorre troppo spesso in Ticino, anche con esiti letali (il riferimento è ovviamente alla morte di Damiano Tamagni nel 2008 al carnevale di Locarno; ndr.)". Il presidente della Pretura ha aggiunto, a malincuore, che sovente "si arriva a fare quello che hanno fatto gli accusati per motivi stupidi, magari sotto l'influsso di alcool".

I giovani in questione l'hanno combinata grossa. Il primo, assente giustificato, è stato condannato sia per rissa sia per aggressione, mentre l'altro solamente per quest'ultimo reato. "All'inizio era in disparte, come si vede chiaramente dalle riprese video, ma poi si è lanciato come una furia ed ha colpito con calci e pugni la vittima", ha specificato il giudice, che ha confermato il castello accusatorio del procuratore pubblico Arturo Garzoni

Contro la sentenza le difese, che si sono battute per il proscioglimento, ricorreranno quasi sicuramente alla Corte di appello e di revisione penale di Locarno.

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino 

 

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