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Ticino
Quorum per il Parlamento, “l’obiettivo è funzionare meglio”
©Gabriele Putzu
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Redazione
3 anni fa
Lo ha detto a Ticinonews il deputato liberale Paolo Ortelli, primo firmatario dell'iniziativa che chiede l'introduzione di una soglia di sbarramento del 4% per entrare in Parlamento. La replica di Tamara Merlo (Più Donne): “Le lunghe discussioni non dipendono da noi”.

“Si tratta di un tema determinante: l’obiettivo non è escludere qualcuno, ma riflettere su come funziona il Parlamento e capire come potrebbe funzionare meglio”. Così si è espresso il granconsigliere Paolo Ortelli (PLR) nel corso di Ticinonews, difendendo l'iniziativa parlamentare, di cui lui stesso è primo firmatario, che chiede l'introduzione di una soglia di sbarramento del 4% per potere entrare in Gran Consiglio. Il possibile aumento del numero di formazioni politiche nel Legislativo cantonale che uscirà dalle urne di domenica suscita infatti alcune preoccupazioni.

“La riflessione va posta”

Secondo Ortelli, la situazione di gestione dei lavori parlamentari è infatti “perlomeno critica. E se nel 2007, con 6 partiti, qualcuno aveva pensato all’esigenza di introdurre le soglie immaginando delle disfunzioni legate alla frammentazione, ora che si prospetta un Gran Consiglio con 10-11 partiti, la riflessione va posta”. Il tema non è l’attività dei singoli, bensì, come detto, “il funzionamento del Parlamento. Qualcuno da anni parla anche di maggioritario e questa potrebbe essere un’occasione per riportare sul tavolo di discussione ulteriori elementi”.

Merlo: “Il lavoro extra Commissioni è efficace”

Di tutt’altro avviso la deputata di Più Donne Tamara Merlo, che ha difeso il lavoro dei partiti “minori”, i quali hanno la possibilità “di fare emendamenti che spesso aiutano a correggere il tiro di quanto fatto nelle Commissioni”. Il lavoro “c'è, funziona ed è efficace”, afferma Merlo. Il fatto di non essere nelle Commissioni “non limita la nostra possibilità di agire e di portare tematiche. Questo è molto importante”.

Rivedere il tempo di parola dei gruppi più grandi?

Secondo Merlo non è neppure vero che una maggiore frammentazione porta ad un rallentamento dell'attività politica, infatti “se il problema è che stiamo seduti troppo a lungo in Gran Consiglio, possiamo rivedere il tempo di parola dei gruppi più grandi”. “Le infinite discussioni per trovare dei punti di incontro avvengono all’interno delle Commissioni, non nella sala del Parlamento. Non vedo in quale modo possiamo essere noi liste che non facciamo gruppo a rallentare il lavoro”, termina la granconsigliera.

Il confronto completo tra Ortelli e Merlo sul tema:


 

 

 

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