
È più che quintiplicato in dieci anni il numero di interrogazioni presentate dai consiglieri comunali di Lugano.
Se nel 2005 erano state 20, nel 2014 siamo saliti a 112 e anche per quest'anno si prevede di toccare quota 100.
Parecchie, tanto che il Municipio si trova ad ammettere di non riuscire a rispettare sempre il termine di risposta di 90 giorni.
È quanto si può leggere nella risposta a un'interrogazione di Sara Beretta Piccoli (PPD), citata dai quotidiani ticinesi di oggi, con la quale venivano chiesti lumi sui tempi e sulle modalità di evasione degli atti presentati dai consiglieri comunali.
Di interrogazioni inevase ne restano ancora molte (55-60), ma il Municipio sottolinea il proprio impegno per sanare la situazione. "A titolo informativo si segnala che nella corrente legislatura sono state presentate 243 interrogazioni, di cui solo il 16% (36) risulta tuttora inevaso" scrive l'Esecutivo. "La rimanenza (207 atti) è stata invece evasa."
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