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Ticino
Quinto, dalla tragedia del 17 maggio 2016 al processo
Quinto, dalla tragedia del 17 maggio 2016 al processo
Quinto, dalla tragedia del 17 maggio 2016 al processo
Redazione
8 anni fa
Il 57enne automobilista francese è accusato di omicidio colposo plurimo. Nell'incidente perirono due donne israeliane

Sarà l'avvocato Marco Cereghetti a difendere l'automobilista francese che il 17 maggio 2016 provocò la morte di due donne sull'A2 a Quinto, all'altezza di Piotta, in direzione nord. In occasione del processo, che avrà luogo il prossimo 4 febbraio alla Corte delle Assise correzionali di Leventina (riunita a Lugano) e che sarà presieduto dal giudice Mauro Ermani, il 57enne automobilista dovrà rispondere di omicidio colposo plurimo e di grave infrazione alle norme della circolazione. L’accusa sarà sostenuta dal procuratore pubblico Roberto Ruggeri che ha ereditato l’incarto dal collega Nicola Corti.

Una disgrazia provocata, a quanto pare, dalla disattenzione del conducente transalpino il quale, come ha accertato l’inchiesta, si sarebbe distratto nel tentativo di sintonizzarsi sul canale radio delle informazioni sul traffico. Pochi secondi che sono purtroppo costati la vita alla 54enne ed alla 27enne, madre e figlia, domiciliate a Rishon LeZion, città a sud di Tel Aviv, le quali stavano tornando dalle vacanze. La loro vettura ferma in colonna era stata tamponata dal veicolo guidato dall’imputato finendo in seguito contro il mezzo pesante che la precedeva. Le lamiere si accartocciarono senza lasciare scampo alle donne. I soccorritori che si precipitarono sul luogo dell’incidente davanti agli occhi videro una scena impressionante: dell’automobile non rimaneva ormai più nulla. Da parte sua, il conducente transalpino se la cavò con delle ferite leggere. Un miracolo, se si considera che a causa dell’impatto l’imbarcazione che la sua vettura aveva al traino, si sganciò come un missile andando a sfondare il lunotto posteriore.

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