
La quiete serale è degna di protezione, pertanto è stato giusto non concedere un’estensione degli orari di apertura al Parco commerciale Grancia1. Lo ha deciso il Tribunale federale (TF) che, con sentenza del 17 settembre scorso pubblicata ieri, ha respinto il ricorso della società che lo gestisce contro la decisione del Tribunale cantonale amministrativo (TRAM) di confermare quella del Consiglio di Stato, risalente ormai al 26 ottobre 2016. In quell’occasione il Governo aveva negato l’istanza ritenendo che non fossero dati i presupposti di legge per un suo accoglimento.
Nell’istanza la società aveva in sostanza chiesto di estendere l'orario di apertura dei negozi che si trovano nel suo centro commerciale fino alle 19.00 nei giorni lavorativi e al sabato.
I giudici di Mon Repos hanno ritenuto “degna di protezione” anche la quiete serale, al pari di quella notturna e festiva e hanno respinto la tesi della società ricorrente, secondo cui vi fosse una disparità di trattamento tra il centro commerciale di Grancia e quelli che si trovano anche sul Pian Scairolo, ma sul territorio del Comune di Lugano, città che beneficia delle deroghe concesse dal Cantone ai Comuni di confine. “Negozi che si trovano sul vasto territorio di Lugano, ma non in prossimità del confine, possono infatti beneficiare di una deroga che negozi nelle vicinanze non hanno il diritto di richiedere”, ha rimarcato la Corte.
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